Giardino e Prato

Tappeti erbosi: come eliminare le infestanti nel prato

Controllare lo sviluppo ed eliminare le infestanti nel prato sono tra le attività che impegnano maggiormente i proprietari di un tappeto erboso. Spuntano malerbe di ogni tipo, in ogni luogo, in tutte le stagioni, comprese l’autunno e l’inverno. Possono essere annuali, biennali e perenni, sia a foglia larga che stretta. Se ne eliminiamo un tipo, molto presto altre prenderanno il suo posto.

Le infestanti devono essere tenute sotto controllo in quanto sono causa diretta e indiretta della riduzione della crescita, della qualità e della funzionalità del prato, oltre che risultare in generale antiestetiche.

ELIMINARE LE INFESTANTI NEL PRATO: NON E’ SOLO UNA QUESTIONE ESTETICA

Le infestanti competono direttamente con il prato accaparrandosi acqua, nutrienti e luce o semplicemente occupando lo spazio disponibile. Occorre agire rapidamente perché sono anche ospiti, principali o intermedi, di funghi, virus e insetti, fino a costituire un ostacolo fisico all’uso del prato.

In particolari condizioni inoltre riducono il movimento dell’aria determinando microzone in cui, permanendo la rugiada, si creano i primi focolai di malattie fogliari o danni da gelo.

COME PIANIFICARE LA LOTTA ALLE INFESTANTI

Generalmente si tende a intervenire con il diserbo quando le infestanti sono emerse. L’esperienza ci dice invece che è molto più facile ed economico prevenire la nascita delle infestanti che eliminarle quando sono nate.

Chiunque possieda un prato dovrebbe avere un programma di controllo delle infestanti. Questo offre il vantaggio di utilizzare in modo integrato ogni accorgimento utile ed economico per limitare al massimo la presenza delle malerbe.

Muschio
A foglia stretta
A foglia larga

IL PROGRAMMA DI CONTROLLO DELLE INFESTANTI

Il programma di controllo delle infestanti può prevedere diversi momenti e tecniche. Vediamo insieme le principali.

  1. La falsa semina. Muovendo leggermente il terreno e irrigando come se fosse seminato, stimoleremo la nascita di molte infestati che potremo facilmente eliminare meccanicamente o con l’uso di erbicidi totali non residuali. Il principale vantaggio consiste nella eliminazione sicura e con poca spesa delle erbe perennanti, ma anche di quelle annuali da seme che sarebbero nate di lì a poco.
  2. Post–emergenza. Si interviene sul prato già nato, eliminando le infestanti man mano che compaiono. A seconda dei casi possiamo intervenire manualmente o con erbicidi selettivi specifici sulla base dell’entità o tipo di infestazione.
  3. Infestanti a foglia larga. Intervenire con infestanti in fase attiva di crescita (il prato non va tagliato per almeno 10 giorni prima e 8 giorni dopo l’applicazione) e con temperature di almeno 15° C. La scelta può cadere su erbicidi granulari pronti all’uso oppure liquidi concentrati.
  4. Infestanti a foglia stretta (o graminacee). È applicabile solamente dopo la prima stagione di crescita. Utilizzando un diserbante per infestanti a foglia stretta è possibile eliminare alcune graminacee insidiose come Gramigna (Elymus repens), Giavone (Echinochloa crus-galli), Pabbio (Setaria) e Sanguinella (Digitaria sanguinalis). L’intervento può essere mirato ad alcune aree del prato o a tutta l’area in funzione della situazione ed eventualmente ripetuto. Anche in questo caso il prato non va tagliato nei 10 giorni prima e 8 giorni dopo l’applicazione.
  5. Muschio. È da considerarsi un pericoloso competitore e quando è presente il prato non si sviluppa e tende a regredire. Applicando regolarmente un concime rinverdente ne preveniamo la nascita. Risulta inoltre importante eliminare i ristagni idrici.
  6. Pre-emergenza. Interventi su prati già nati a partire dal secondo anno di impianto. Il vantaggio è di ottenere un effetto preventivo e residuale sulla nascita delle infestanti per larga parte della stagione.
  7. Scelta del miscuglio. Utilizzare sempre un seme selezionato di buona qualità con elevata energia germinativa e indenne da infestanti. Se poi il seme è confettato, come nella linea Evergreen, ancora meglio perché si dà anche una protezione e nutrizione necessari alla germinazione.
  8. Concime alla semina e rigenerazione. Utilizzare concime con alto contenuto di Fosforo (P). Rinforza e stimola la radicazione.
  9. Concime di mantenimento. Utilizzare concimi specifici di mantenimento a lenta cessione con regolarità e in modo razionale. Un prato nutrito in modo equilibrato è più robusto e folto.
  10. Irrigazione. Utilizzare possibilmente acque non di fosso o stagno che possono diffondere semi di infestanti.
  11. Tagli. Evitare tagli eccessivamente bassi che possono stressare il prato e creare spazio alle infestanti.
  12. Riparare immediatamente i danni. Sottraendo alle piante infestanti possibili spazi di insediamento ne limitiamo anche la diffusione del seme.

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