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Scarafaggi in casa: impariamo a conoscere il nemico

07 Jun 2018

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Scarafaggi in casa


Avere degli Scarafaggi in casa è un pericolo per le nostre cucine e le nostre dispense poiché sono dei veicoli di agenti patogeni. Trovarne anche solo una nella nostra cucina indica che l’infestazione è già in atto e, se avvistato in pieno giorno, è già massiccia; non solo: questa specie di insetti è tra le più adattabili e più difficili da arginare in natura.

Conoscere le diverse specie di Scarafaggi, o Blatte, può essere uno strumento utile per rendere più difficile la loro propagazione.

SCARAFAGGI A CASA: LE SPECIE PIU’ DIFFUSE IN ITALIA

In Italia, sono conosciute almeno dieci specie differenti, e tra di esse le più comuni sono la Blattella germanica o scarafaggio marrone, la Blattella orientalis o scarafaggio nero,  la Periplaneta americana  e la Supella longipalpa.

La Blattella orientalis è quell’insetto che ci trasmette di più l’idea di “scarafaggio” che abbiamo in mente: grosso, nero e lucido. Ama luoghi umidi e freddi, è il principale visitatore dei cumuli di fogliame e di cortecce dei nostri giardini, delle nostre cantine e dei nostri seminterrati e può arrivare nelle nostre cucine tramite le tubature. Può trovarsi sempre vicino a pozzanghere e fonti d’acqua perché gliene serve molta per sopravvivere.

Se la Blattella orientalis ricorda il colore nero che associamo agli scarafaggi, la Blattella germanica è la specie più diffusa in Italia ed è famosa per la sua resistenza alle condizioni avverse. Riconoscibile per il suo colore marrone scuro, è estremamente prolifica, capace di generare 4 covate in un anno. Cresce molto velocemente, impiegando dai 2 ai 7 mesi per diventare adulta. È possibile trovarla tra i lavelli della cucina, sotto gli elettrodomestici e nei bagni. È una delle specie più resistenti e difficili da debellare: in caso di carenza di scarti vegetali o animali, può nutrirsi di resti di sapone e dentifricio.

La Periplateta americana, o blatta rossa, ha una forma simile alla Blattella orientalis, ma è di colore rosso-marroncino, con la testa coronata da una linea gialla. A differenza delle altre specie, è in grado di volare e può arrivare in casa dai rami degli alberi vicini. Forma i suoi nidi in magazzini, cantini, tettoie, solai e nelle tubature di cucine e bagni, dove si nutre di altri insetti e resti di cibo. Ama il caldo e può raggiungere la massima diffusione nell’afa dei mesi estivi.

La Supella longipalpa viene anche chiamata blatta dei mobili, sia per via dei luoghi nei quali viene abitualmente trovata, sia per il fatto che è particolarmente ghiotta di carta e della rilegatura dei libri. Sono riconoscibili per via del colore marrone chiaro e di fasce chiare presenti sul dorso. Anche questa specie è in grado di nutrirsi di una grande varietà di materiali: predilige ambienti bui, ma caldi e secchi, come imballaggi, vecchi mobili o elettrodomestici. Può annidarsi in uffici, bagni, cucine.

Recentemente, nelle regioni più calde del sud Italia è comparsa anche una nuova specie, la Polyphaga aegiptiaca, una blatta di origine egiziana che però predilige gli ambienti naturali e difficilmente si adatta al freddo delle grandi città del nord.

COME AFFRONTARE IL PROBLEMA

Da questo piccolo riassunto possiamo capire che il luogo migliore per la propagazione delle blatte è un ambiente sporco, trascurato, stagnante, oltre a essere denso dell’odore stantio che le colonie estese di blatte emettono per comunicare tra loro. Il modo migliore per prevenire una invasione di scarafaggi è di tenere puliti tutti gli ambienti, anche quelli più reconditi, come dietro gli elettrodomestici.

In caso di presenza di blatte non rimane che adottare alcuni rimedi: come le esche adesive, che non contengono insetticidi e sono utili per controllare l’estensione dell’infestazione. Possono essere utilizzati anche a scopo preventivo, per controllare il passaggio di scarafaggi nei punti più critici.

In caso di infestazioni più importanti, possiamo ricorrere alle esche in gel o un insetticida specifico per scarafaggi in soluzione acquosa, da spruzzare sulle aree interessate dal passaggio degli scarafaggi.

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