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ORCHIDEE: COME COLTIVARE LA PHALAENOPSIS

29 Dec 2014

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Le Orchidee sono piante tropicali molto amate per la loro bellezza e la durabilità dei loro fiori e perché sono facili da curare. I fiori, che ricordano una farfalla, possono essere bianchi, rosa, fucsia, giallo-arancio, anche maculati o striati: sono centinaia gli ibridi che vengono ogni anno commercializzati nel mondo. Spesso usiamo il termine Orchidee in modo generico, ma in realtà esistono molte specie differenti come la Phalaenopsis, il Cymbidium, il Dendobrium, la Cattleya o l’Oncidium. La Phalaenopsis è sicuramente l’Orchidea più diffusa nei garden center e nelle case degli italiani.

Ciò che ci fa piacere le Orchidee è la lunga durata della fioritura, che in alcune specie, come il Cimbidium, può durare anche due mesi. Fa parte della loro natura: si riproducono grazie agli insetti impollinatori e avendo poco polline tendono a restare aperte per il maggior tempo possibile per aumentare le possibilità di impollinazione.

PHALAENOPSIS: GUIDA ALLA COLTIVAZIONE

La Phalaenopsis va coltivata in appartamento perché teme il freddo; all’aperto può crescere bene solo in estate e ovviamente crescono meglio con il clima del sud Italia. La posizione è fondamentale per il suo benessere: vuole luce ma senza sole diretto, un ambiente arieggiato ma senza correnti fredde. Ma soprattutto una buona umidità atmosferica. Bisogna considerare che in natura le Orchidee crescono ai tropici, spesso abbarbicace sulla corteccia degli alberi poiché assumo l’acqua attraverso l’umidità ambientale. Vivono quindi in luoghi molto soleggiati, ma riparate dagli alberi e molto umidi: il nostro compito sarà quello di ricreare le stesse condizioni nel nostro appartamento.

Quando acquistate un’Orchidea o una Phalaenopsis nella maggior parte dei casi la troverete immersa in un vaso di plastica trasparente, contenente dei pezzi di corteccia. Si tratta di un composto a base di corteccia di abete (chiamato bark), ma si possono utilizzare anche altri materiali porosi, come l’argilla espansa. Anche se le Orchidee crescono anche nel terriccio, il primo consiglio è di mantenere il substrato di corteccia, per evitare di soffocare le radici che in natura crescono liberamente. Il substrato ideale deve essere drenante e asciugare molto velocemente, per evitare i ristagni idrici che sono letali per le radici delle Orchidee.

ORCHIDEE: DOVE POSIZIONARLE

Considerando l’umidità ambientale, il luogo migliore per coltivare le Orchidee in casa è il bagno. Ma poiché tutti noi amiamo circondarci dei suoi fiori in salotto o nelle stanze in cui passiamo più tempo, possiamo ricorrere ad altri trucchi. Anzitutto teniamo le Orchidee lontane dai caloriferi che sono nemici dell’umidità. Inoltre possiamo usiare un sottovaso contenente dell’argilla espansa e un dito d’acqua, su cui poseremo il vaso di Orchidea: l’argilla serve per tenere lontane le radici dal ristagno d’acqua. Ovviamente dovremo ripristinare lo strato d’acqua, una volta evaporato. Un altro trucco è di affiancare all’Orchidea delle altre piante. Infine, soprattutto nei mesi più caldi, è molto importante vaporizzare dell’acqua sul fogliame, senza bagnare i fiori, anche tutti i giorni: poichè le Orchidee temono il cloro, sarebbe meglio utilizzare acqua piovana, acqua distillata oppure dell’acqua del rubinetto lasciata decantare in un secchio per una notte. Nell’acqua del rubinetto è inoltre presente il calcare, che potrebbe occludere gli stomi delle foglie (cioè i piccoli fori, simili ai nostri pori).

Visto che parliamo di acqua, vediamo come affrontare l’irrigazione della Phalaenopsis. La soluzione migliore è di riempire un secchio o un lavandino di acqua e di immergere il vaso con la pianta, facendo attenzione a non far fuoriuscire la corteccia. Lasciate la pianta nell’acqua per 15 minuti, in modo che la corteccia si impregni bene d’acqua, e quindi lasciatela scolare per un’ora. Come abbiamo detto, i ristagni idrici fanno marcire le radici delle Orchidee (da bianco-verdi diventano marroni) ed è molto importante eliminare l’acqua in eccesso. Questo procedimento può essere ripetuto una volta ogni 15 giorni, avendo cura in estate di “sostenerlo” con la vaporizzazione delle foglie e delle radici. Contrariamente alle altre piante, sarebbe bene fare questa operazione alla mattina, per sfruttare il calore del sole per accelerare l’evaporazione e creare il giusto tasso di umidità.

Per capire se sbagliamo irrigazione basterà guardare le foglie, che devono essere lucide e turgide: troppa acqua le fa ingiallire e afflosciare, mentre con una carenza idrica la foglia si raggrinza. L’osservazione della pianta è molto importante, per imparare a riconoscere i segnali di disagio: se i boccioli cadono senza aprirsi significa che dovete spostarla in un luogo più luminoso o più umido, se invece fiori e foglie si afflosciano improvvisamente probabilmente la pianta ha preso un colpo di freddo.

Per una crescita corretta, la concimazione è fondamentale. La soluzione migliore sono in concimi liquidi specifici per Orchidee, che apportano il giusto nutrimento sia per lo sviluppo vegetativo delle foglie, sia per la fioritura. Sarà sufficiente diluire il concime liquido in acqua e vaporizzarlo sulle radici. La concimazione va ripetuta una volta ogni 15 giorni. Ovviamente non fate questa operazione prima dell’innaffiatura, per evitare di asportare il concime appena applicato.

Il rinvaso si effettua soltanto per gli esemplari adulti e quando necessario. Sono i tre i casi in cui è necessario il rinvaso: quando le radici escono dal vaso, quando la corteccia si decompone e deve essere sostituita e nel caso in cui siano presenti parassiti nel vaso. La soluzione migliore è utilizzare un vaso trasparente dotato di fori di drenaggio (quindi in plastica): le radici delle Phalaenopsis hanno striature verdi che dimostrano un’attività di fotosintesi clorofilliana, che verrà inibita con un vaso non trasparente. Poichè non a tutti piacciono i vasi trasparenti, vi rassicuriamo dicendo che la pianta cresce bene anche con un coprivaso. Quando svasate la pianta, bagnate le radici per renderle più elastiche: la radici sono molto delicate e il rinvaso deve essere eseguito con cura per non danneggiarle. Effettuate questa operazione dopo la fioritura, per evitare che la manipolazione delle radici la inibisca.

La Phalaenopsis fiorisce da novembre ad aprile e non è facile farla rifiorire, perché non è semplice ricreare le condizioni ideali. Normalmente quando un’Orchidea sfiorisce bisogna tagliare il ramo sopra il primo o il secondo “occhiolo” del ramo (ci sono diverse scuole di pensiero, ma si ottengono gli stessi risultati), cioè le strozzature tipiche del ramo di questa pianta, per stimolare la crescita di un nuovo ramo fiorito l’anno successivo. La Phalaenopsis fa eccezione e può essere mantenuto il ramo, poichè i nuovi fiori possono nascere anche da lì.

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This Post Has 51 Comments
    1. Buongiorno Francesco, immagino che abbia già verificato il buono stato delle radici, in particolare l’assenza di funghi. I motivi per cui una Phalaenopsis non completa la fioritura possono essere molti: in particolare le consiglio di non esporla a correnti d’aria (che causano la caduta dei boccioli), di verificare la corretta illuminazione (non sole diretto, ma ha bisogno di tanta luce) e la giusta umidità. E’ una pianta che cresce bene intorno ai 24°C e richiede molta umidità ambientale: quindi va nebulizzata periodicamente, posizionata lontano dai termosifoni ed è sempre consigliabile lasciare un poco di acqua nel sottovaso avendo cura di sollevare le radici con alcune palline di argilla espansa. Mi auguro che con questi tre accorgimenti la tua Phalaenopsis torni a fiorire!

    1. Buon giorno posseggo 8 orchidee phalenopsis sono tutte ben curate e fioriscono una meraviglia alcune erano piccole ad uno stelo adesso sono arrivate a 3 4 steli , ma vorrei farle riprodurre , ho letto un po’ nei forum i metodi di riproduzione ma mi domandavo se esistono delle orchiee femmine oppure tutte possono ripodursi ?

      1. Buongiorno Fabio, grazie per averci contattato e complimenti per la tua passione: per fiorire ogni anno le Orchidee non è da tutti!
        Ti consigliamo la riproduzione agamica, cioè asessuata, che con le Orchidee può avvenire per divisione, talea, nuovi getti, porzioni di radici o in taluni casi attraverso bulbi. La riproduzione per seme (di dimensioni piccolissime, come una spora) è pressoché impossibile a livello amatoriale e il seme è ermafrodita.

  1. Buon giorno,
    in una pianta di phalenopsis che ho rinvasato (da circa un anno), sono spuntate altre due piantine.
    Devo procedere con concimazioni particolari per garantire la crescita a tutte e tre le piantine?
    Grazie

    1. Buongiorno Livia grazie per averci consultato e complimenti per lo sviluppo della sua Phalaenopsis. Le consigliamo di continuare a concimare la Phalaenopsis con regolarità con un concime liquido specifico per Orchidee.

  2. Ho cinque phalaenopsis , una ha sei anni e ha fatto sempre dei fiori meravigliosi. Adesso è venuta molto alta, ha 14 foglie. Con il peso delle foglie rischia di cadere. Come posso fare? Il vaso è pieno di radici e ha molte radici aeree.Cosa succede se la talio? Non vorrei rovinarla. Grazie per la risposta. Cordiali saluti.

    1. Buongiorno Michele. Se la pianta non ha fiori in questo momento può rinvasarla in un contenitore più grande, aggiungendo terriccio specifico per orchidee ed effettuando contestualmente una concimazione. Non asporterei le radici aeree e mi limiterei nell’applicare supporti adatti (i classici paletti di sostegno), adatti per diametro e lunghezza alle nuove esigenze. Buon lavoro!

    1. Buongiorno Rita, le sconsigliamo vivamente di tagliare le radici! Se l’Orchidea è contenuta in un vaso con pezzi di corteccia, potrà facilmente estrarla e far rientrare la radice all’interno del vaso. Se invece è coltivata nel terriccio, potrebbe semplicemente rinvasarla, sempre con l’obiettivo di integrare la radice “dispettosa” uscita dal vaso. Le consigliamo di manipolare le radici con molta cautela, poiché sono molto fragili e delicate. E’ consigliabile inumidirle leggermente, per renderle più elastiche, durante le manipolazioni. Buona fioritura!

  3. Buon giorno,
    ormai la mia collezione di phalaenopsis ha raggiunto quota 22 con grossi problemi di allocazione.
    la cosa non mi disturba in quanto è ampiamente ripagata dalle fioriture successive ,le 2 più aziane hanno ormai 6 anni da quando cioè mi sono avvicinato a questo fiore.
    Purtroppo di queste , solo una delle due ha rifatto la fioritura semestrale ,(può sembrare strano ma mi fioriscono verso aprile e in novembre -dicembre) mentre le altre 15 si comportano normalmente. Certo la somma fa 17 ma le ultime le ho acquistate da settembre o mi sono state regalate da chi conosce questo mio Hobby.
    A proposito vorrei invitare i fioristi a non vendere phaleanopsis ormai alla fine del ciclo di fioritura a clienti poco esperti .Non ci fanno certo una bella figura.
    Buon anno a tutti
    Dario

    1. Buongiorno Valeria. Bisognerebbe vedere la pianta, ma può capitare che, anche in poco tempo, la pianta inizi a seccare e a perdere le foglie una dopo l’altra. Ciò è dovuto nella maggior parte dei casi a un’eccessiva irrigazione, che spesso conduce a marciumi radicali, oppure a un’eccessiva vaporizzazione con presenza di ristagni tra le foglie.
      Recuperare la pianta non sarà semplice, ma ci si può provare, a patto che le radici siano ancora verdi e sode! Tolga tutte le parti secche, sia foglie sia radici, e rinvasi le radici in un contenitore con soltanto bark e corteccia. Eviterei terricci e torbe, che trattengono l’umidità, di cui non abbiamo bisogno in questa fase. Non bagniamo la pianta, ma limitiamoci a vaporizzare le radici molto raramente. Non avendo foglie né stelo, non avrà bisogno di molta acqua: soltanto il necessario per produrre un piccolo keiki. Da cui potrà rinascere una nuova pianta. Le dico subito che è un compito per solutori più che abili! 🙂

  4. Buona sera,
    Con la phal di oggi ho raggiunto quota 30!. La più anziana ha 6 anni ed in questi giorni è alla seconda fioritura annuale con 14 fiori.
    Ho raggiunto un accordo con un negozio dove , per fortuna passo saltuariamente , acquisto ad un prezzo simbolico phal messe in vendita ma ormai sono alla fine della fioritura (e sinceramente trascurate mentre sono esposte).
    Solo 1 di quelle acquistate ultimamente mi è morta tra le braccia nonostante tutti i tentativi di rianimazione.
    La mia lettera è per un consiglio.
    Finora ho lasciato fare alla natura e non ho mai tagliato i rami dopo la 1^ fioritura e , sempre dallo stesso ramo, ho sempre avuto la 2^. Dopo la seconda nella magior parte dei casi il ramo inizia a seccare e lo lascio proseguire fino al completo dissecamento. Successivamente nasce un nuovo ramo
    Ora vorrei provare a tagliare sopra il terzo nodo dopo la prima fioritura su qualche pianta come esperimento. Mi potete consigliare un prodotto cicratizzante diverso da quello che normalmente si trova in commercio e cioè il barattolo da 1/2 kilo di prodotto da usare nella potature delle piante.
    Come informazione anche agli altri utenti di questo forum, io per le annaffiature, che effettuo per immersione SOLO quando le radici (uso solo vasi trasparenti) sono di colore argenteo, uso acqua minerale con ridottissimo residuo fisso e la uso anche nel vaporizzatore foliare. Inoltre ogni 15 giorni pulisco le foglie con un panno umido per mantenerle con i pori privi di polvere. Inoltre ho radunato a gruppi di 6 piante ognuno su 5 contenitori rettangolari di plastica trasparente nei quali ho posto delle griglie. Mantengo sempre circa 1 cm di acqua (sempre minerale) sul fondo di questi vasi e la griglia impedisce il contatto diretto ma viene mantenuta una buona umidità ambientale. Ho alcune phal con fogli lunghe oltre 30 cm.
    Buona serata a tutti.
    (domani vado ad acquistare altri 2 contenitori e passo dal negozio di fiori. spero di averne altre 5)

    1. Complimenti Giosuè!
      ormai questa passione ti sta spingendo verso l’agricoltura 🙂
      Scherzi a parte, per rispondere alla tua domanda, ti confermo che gli unici prodotti cicatrizzanti sono i mastici che si trovano in commercio: noi proponiamo un Balsamo Cicatrizzante che si differenzia per la migliore resa estetica.
      Concordo sull’uso di acqua minerale a temperatura ambiente, così come il sistema per mantenere l’umidità: per regolare periodicamente il Ph e la salinità abbiamo realizzato un Idratante per Orchidee che svolge un po’ tutte queste funzioni.
      Per la potatura del ramo, l’idea di intervenire sopra al terzo nodo è corretta e la risposta dovrebbe essere lo sviluppo di uno o più rami al di sotto del punto di taglio: ma purtroppo le variabili sulle Phalaenopsis sono tante e tali da non poter dare certezze. Nella semplicità della pianta esistono tantissime variabili che determinano il risultato.
      Buon lavoro e buona caccia di phal!

  5. Salve a tutti,
    da circa un anno mi sono appassionata alle orchidee..piante stupende ma estremamente sensibili..cerco in tutti i modi di “non uccidere” la mia pianta adorata ma essendo una non-esperta fatico molto!!
    Comprata ad agosto,già in piena fioritura,ha tenuto i fiori fini ad ottobre!Ora sono riuscita a farla rifiorire..due rami con ben 18 fiori.I boccioli hanno cominciato ad aprirsi a febbraio..ero entusiasta ma qualche giorno fa ho notato che i primi due fiori nati si sono prima ammosciati e poi seccati..è normale o sto sbagliando in qualcosa??vi prego aiutatemiiiii

    1. Buongiorno Chiara, bisognerebbe vedere la foto della pianta, per capire se anche le foglie sono “ammosciate” e come stanno gli altri fiori. Potrebbe essere anche il normale ciclo di vita della pianta: dopo la fioritura è normale che i fiori appassiscano e si secchino. Non tolga i fiori secchi, lasci che cadano da soli. Spero di esserle stato utile!

      1. In effetti anche le foglie si sono leggermente ammosciate e sono comparse delle macchie gialle su alcune..e i fiori continuano a seccarsi :((( ho pensato fosse troppa acqua ma le do la stessa quantità di acqua,alla stessa distanza di tempo da un anno…durante la fioritura ne vogliono di meno??

        1. Buongiorno Chiara, le foglie ammosciate potrebbero essere indice di scarsa irrigazione o umidità ambientale: le foglie sono una specie di “riserva” e quando le radici non trovano umidità dal terriccio la prelevano dalle foglie.
          Ciò che preoccupa sono le macchie gialle perchè potrebbero essere indice di un parassita: se sono puntini potrebbero essere acari, se sono decolorazioni un ragnetto rosso. Sono piccoli parassiti, visibili con una lente: lasciano tracce sotto forma di melata e ragnatele.

  6. Buonasera,ho una Phalaenopsis da circa cinque anni e ha sempre avuto steli bellissimi carichi di fiori , lo scorso anno ha dato il meglio di se con quattro steli ma purtroppo involontariamente ne ho rotto due in un trasloco e adesso uno solo di questi che accennava a crescere si è’ fermato mentre l’altro stelo e’ rimasto completamente fermo……cosa devo fare? Per me è’ la prima esperienza con una pianta del genere e ci tengo parecchio……se lei potesse aiutarmi con qualche prezioso consiglio gliene sarei grata……le sottolineo che tengo la pianta in bagno dove c’ e’ molta luce e umidità ma in un comune vaso di terracotta smaltato……grazie comunque

    1. Buonasera, purtroppo per eventuali nuovi steli dovrà aspettare che la pianta “ricacci”. I rami secchi può tagliarli. E’ molto importante la concimazione perché la pianta non emetterà nuovi steli se è sofferente dal punto di vista nutrizionale. Potrebbe essere il momento anche per rinvasare la pianta se non è mai stato fatto negli ultimi due anni. Il posizionamento in bagno va bene per l’umidità. Buona fortuna!

  7. Buongiorno a tutti! Sto tentando, da neofita, di fare rifiorire le mie phalenopsis: sono sul davanzale di una finestra esposta a sud, con esposizione al sole non diretto. sono in vasi e coprivasi trasparenti. Vaporizzo le loro radici ogni mattina con acqua e aggiunta di aceto per rendere meno calcarea l’acqua, le immergo completamente ogni settimana, per un’ora circa e per altrettanto tempo le lascio drenare l’acqua in eccesso prima di rimetterle in sito. Faccio attenzione a non fare fuoriuscire la corteccia (bark) dai vasi. Due di loro hanno molte radici che fuoriescono dal vaso e cerco di tenerle sempre ben vaporizzate. Sono di color argento, che diventa verde dopo aver ricevuto acqua.
    Ogni 15gg, nell’immergerle completamente, aggiungo concime liquido specifico per orchidee all’acqua della bacinella.
    Con tutto ciò non hanno la benché minima intenzione di rifiorire.
    A una avevo tagliato alla base il ramo che portava i fiori, ad un’altra invece l’ho lasciato: risultato identico…
    Dove sbaglio? Cosa dovrei cambiare nella cura?
    Grazie del vostro aiuto, Dio vi benedica!

    1. Buongiorno. La potatura è sbagliata: per ottenere altre fioriture quando una Phalaenopsis ha fiorito, è necessario tagliare lo stelo sopra il secondo “occhio”, cioè i piccoli rigonfiamenti sullo stelo stesso, iniziando a contarli dal basso.
      Se la Phalaenopsis sviluppa delle radici scoperte che vanno a crescere fuori dal vaso è un segno che l’orchidea si trova bene così. Non vanno rimosse e non è neanche necessario cercare di rimetterle nel vaso, si potrebbero anzi danneggiare.

  8. Mi sono state regalate 2 phalaenopsis 1fucsia e l’altra bianca con fiori desideravo sapere se la plastica forata che circonda la pianta e il vaso la devo togliere.

  9. Buongiorno,
    Ho recuperato 2 phal messe male,rinvasate entrambe,eliminato le radici marce.All’inizio le foglie erano rigide adesso però si stanno ammosciando.Ciò nonostante in una delle 2 orchidee stanno crescendo altri steli da quelli tagliati in precedenza.Come mi devo comportare??Grazie

    1. Buongiorno, sarebbe opportuno vedere delle foto in modo da poter capire se si tratta di un fungo. Le consiglierei di concimare regolarmente piante con un fertilizzante specifico da diluire, come KB Orchidee, o in alternativa con un integratore in gocce per Orchidee KB.
      Per mantenere una corretta salinità è un corretto pH può utilizzare un idratante.
      Così facendo la pianta si troverà in condizioni nutrizionali e di allevamento ottime tali da garantire anche nuove fioriture. Per le macchie, come le dicevo, bisognerebbe vedere una foto per fare una diagnosi: se vuole può inviarcela come messaggio privato su facebook. Buon giardinaggio!

  10. Buongiorno, ho 2 Phal che qualche mese che finora ho irrigato immergendole ogni 15 giorni in acqua fatta riposare per 24 ore ( per far depositare il calcare), ma da qualche giorno ho notato che il ramo principale è di colore giallo alla punta ed i fiori sono caduti. Da premettere che li tengo in una stanza soleggiata, non sotto il sole. A cosa potrebbe essere dovuto?
    Grazie
    Ele

    1. Buongiorno. L’ingiallimento dello stelo è normale: sta esaurendo le sue funzioni. Deve cercare di far “ricacciare” altri steli a fiore: le consiglio di continuare con concimazioni regolari. Buon verde!

  11. Ciao… mi sto appassionando alla cura delle orchidee e avrei bisogno di un consiglio su come sistemare la mia Orchidea durante i 20 giorni di agosto che per lavoro e ferie non sarò a casa… pensavo di immergerla per una mezz’ora prima di partire e poi lasciarla in bagno appoggiata su una ciotola capovolta (tipo piedistallo) in una bacinella piena d’acqua in modo da ricreare l’ambiente umido senza annegare le radici… potrebbe essere una soluzione??
    Grazie
    Emma

  12. Buongiorno, ho notato che una delle mie Phal presenta delle radici aeree ” aggrovigliate” nel nella corteccia, sembrano quasi un unico pezzo di colore scuro. Mi devo preoccupare? Da premettere che questa Phal presenta una foglia gialla raggrinzita, le altre più in alto sono verdi ma una è chiusa su se stesse. È grave, gli manca l’acqua (la innaffiato per immersione ogni settimana) oppure è tuffata? Inoltre sembra che in corrispondenza del fusto siano spuntati dei bottoncini verdi. Grazie in anticipo per i suggerimenti che mi potrete dare.

  13. Buon giorno.
    Le mie phal ora sono all’esterno, a nord, le ho appese sul mio albero di ficus beniamino con il loro vaso trasparente in plastica. Ho notato che quando le riporto dentro in casa non hanno alcun parassita e neanche le temibili lumache. Sembra che l’alberello sia velenoso e quindi le mie phal godono di immunità. Le annaffio, visto la temperatura, a giorni alterni, non hanno ristagni e le radici sono verde brillante. Da quando sono fuori sono rinate, hanno fatto numerose foglie e radici nuove. Ho mantenuto gli steli che non sono ingialliti e seccati.
    Uno stelo, in corrispondenza di un giunto, ha sviluppato tre foglie, tipo una piantina. Cosa devo fare?

    1. Buongiorno, potrebbe trattarsi di un keiki, cioè l’inizio di una nuova piantina. Bisogna aspettare la crescita di alcune foglie e lo sviluppo di tre o quattro radici aeree: quando le radici aeree saranno lunghe circa 5 cm, possiamo tagliare con cautela la nuova piantina dallo stelo e rinvasarla in un Terriccio per Orchidee. Dopo averla interrata inumidisca il terriccio. Disinfettare sempre gli utensili da taglio, per evitare l’insorgenza di funghi. Ma non è obbligatorio! Naturalmente il keiki può anche continuare a crescere sullo stelo. L’unica brutta notizia è che lo stelo non farà più fiori. Buon verde!

  14. Salve, sono una principiante. Volevo sapere dopo quanto tempo che lo stelo si è seccato ne nasce uno nuovo. E di lì a che cresce e comincia a fiorire quanto tempo passa? Quando i fiori sono caduti ho tagliato lo stelo sopra il secondo snodo, poi visto che si seccava l’ ho tagliato lasciandolo lungo solo un paio di cm. La pianta in 3 mesi ha messo 3 foglie nuove che crescono velocemente ma di nuovi steli non ne vedo l’ombra. Grazie!

    1. Buongiorno, il tempo di ricrescita e successiva fioritura varia in funzione delle condizioni di coltivazione e climatiche in cui vivono le piante. Non ultime le condizioni nutrizionali, cioè la concimazione, molto importanti in questa fase. Attenda fiduciosa le fioriture: possono essere una o due all’anno in virtù dello stato della pianta. In questa fase è consigliabile effettuare un rinvaso con terriccio specifico. Buon verde!

  15. Salve, ho posizionato le mie 27 orchidee phal in un grigliato per sistemarle davanti alla finestra. stanno benissimo, ma mi risulta un po’ lunga innaffiarle a immersione. come potrei fare? grazie, i vostri consigli sono fantastici

    1. Buongiorno, quello che lei ha illustrato resta il sistema più idoneo. In questo periodo potrebbe sostituire la bagnatura con una nebulizzazione a chioma, ma non conoscendo il microclima specifico non posso garantire che non comporti conseguenze. Spero di esserle stato utile. Buon verde!

  16. Buon giorno a tutti. Ringraziando il mio pollice verde non ho difficoltà su far rifiorire queste meraviglie e tanto meno nell’avere una buona generazione di radici, sia nel vaso che esterne. Ho però un dubbio sul come comportarmi con i rami delle fioriture. Normalmente li taglio solo quando sono completamente secchi e sempre più spesso succede che invece di seccarsi germogliano nuovi rami con boccioli o foglioline nuove. Li lascio? possono danneggiare la pianta? è bene comunque tagliarli?
    Grazie mille
    Valeria

    1. Buongiorno, sono valide entrambe le soluzioni: se non si seccano, può tagliarle oppurle lasciarle rifiorire. Sono due scuole di pensiero e io, personalmente, propendo per il taglio dei rami dopo la fioritura. Buon verde!

  17. grazie per gli utilissimi consigli che date, vorrei chiedervi se è un buon metodo porre le Phal in un vaso di vetro, naturalmente senza alcun terriccio o corteccia. Ho visto che i fioristi utilizzano questo metodo con successo, si può fare o richiede competenze specifiche? Grazie

    1. Buongiorno, i fioristi però idratano regolarmente le piante e hanno condizioni di allevamento ottimali. Per gli amatori è preferibile l’impiego di un terriccio apposito: 70/80% corteccia più varie componenti idonee allo sviluppo. Buon verde!

  18. Buonasera,
    volevo chiedere qualche consiglio su come poter curare la phalaenopsis dal marciume radicale. Una parte delle radici alla base del vaso si presentano di color marrone, mentre i fiori sui tre rami stanno tutti a poco a poco appassendo.
    Grazie molte!

    1. Buongiorno. Le irrigazioni sbagliate sono alla base di questo problema: può cercare di recuperare la pianta con 1 o 2 nebulizzate con FungusClear, ma temo sia in uno stato avanzato vista la cascola dei fiori. In bocca al lupo e buon verde!

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