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NOLINA: LA PIANTA CON LA RISERVA D'ACQUA

28 Dec 2014

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nolina


Se ricordarvi le innaffiature non è il vostro forte, farete subito amicizia con la Nolina Recurvata, che dietro la particolare forma di fiasco cela una riserva d’acqua: una forma di difesa naturale che le ha permesso di crescere nel deserto del Messico, da cui proviene. Il nome scientifico della Nolina è Beaucarnea Recurvata, ma ha molti soprannomi in giro per il mondo: negli Usa è nota come “Palma con la coda di cavallo” (Ponytail Palm) e in giro per il mondo come “piede di elefante”, “bottiglia di palma” oppure “pianta mangia fumo, anche se non rientra tra le piante che hanno questa proprietà. Benché spesso la Nolina sia associata alle Palme, in realtà è una semi-succelenta della famiglia delle Ruscacee.

NOLINA RECURVATA: COME SI COLTIVA

Nei deserti del Messico supera i 10 metri di altezza e fiorisce, con splendidi fiori bianchi: ma con il clima italiano si coltiva in appartamento, raramente fa fiori e non supera i 2 metri. Posizionatela in un luogo luminoso, evitando i raggi solari diretti che in estate potrebbero bruciare le foglie.

Per quanto riguarda l’irrigazione, tenete conto che si tratta di una semi-succelenta e ha un serbatoio naturale. Quindi non patisce la siccità e anzi è più dannoso un eccesso di acqua. Innaffiatela da aprile a settembre ogni 10-20 giorni in funzione della grandezza del vaso e dell’aridità del terreno, in autunno e inverno diradate ulteriormente. Nei mesi caldi è invece importante vaporizzare la chioma con acqua non fredda. Oltre a ristorare la pianta, evita l’attacco delle Cocciniglie che prediligono questo tipo di piante.

Gli esemplari di grandi dimensioni di Nolina, nei centri giardinaggio costano parecchio perchè è una pianta che cresce molto lentamente: un esemplare di 2 metri può impiegarci anche 15 anni. Rinvasare ogni due anni la pianta in un vaso più grande, può stimolare la crescita.

Se alcune foglie o soltanto le punte tendono a seccarsi non preoccupatevi: è un normale processo naturale. Le foglie secche possono essere facilmente asportate dalla base: praticamente si staccano da sole. Se le punte secche vi danno noia, potete tagliarle con una cesoia.

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