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MALATTIE E PARASSITI DELLE PIANTE GRASSE E DEI CACTUS

28 Apr 2017

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MALATTIE E PARASSITI DELLE PIANTE GRASSE


Malattie e parassiti possono colpire anche le piante grasse, che non richiedono molte cure di coltivazione ma devono essere regolarmente controllate per evitare che si ammalino e deperiscano in breve tempo. Osservate spesso i vostri cactus, meglio se con una lente d’ingrandimento, per riconoscere subito i segni di eventuali malattie e parassiti.

MALATTIE E PARASSITI DELLE PIANTE GRASSE: PARASSITA, FUNGO O FISIOPATIA?

Prima di agire occorre capire quale tipo di problema bisogna combattere: parassita, malattia fungina oppure fisiopatia, cioè il disagio derivante da una condizione ambientale non adatta.

La rapida sfioritura e la caduta dei boccioli, l’afflosciamento, il seccume sulle foglie e il fusto, sono tutte fisiopatie frequenti nei cactus. La colpa va ricercata nella posizione errata, nel clima inadatto o negli errori di manutenzione: troppa o poca acqua, temperatura non idonea, correnti d’aria, poca luce, troppo concime o carenza nutritiva. Informatevi sulle esigenze del vostro cactus e cercate quindi di rimediare alle condizioni inadatte.

I marciumi radicali e del colletto sono invece provocati da microscopici funghi parassiti, che si presentano in conseguenza a un eccesso di umidità e acqua stagnante nel sottovaso. Si può trattare con un anticrittogamico, utile anche per combattere septoriosi e antracnosi e altre malattie fungine che si presentano talvolta su alcuni tipi di succulente.

Il parassita più comune del Cactus è la cocciniglia, simile a una piccola conchiglia bianca e cotonosa. Facilmente riconoscibile, se notate questo parassita asportatelo con un pennellino o un batuffolo di cotone intinto in alcool e acqua in parti uguali. Usate un prodotto anticocciniglia per infestazioni estese e allontanate gli esemplari colpiti da quelli ancora sani, per evitare che vengano raggiunti.

Più raramente possiamo assistere a infestazioni di afidi, ragnetti rossi o larve di Lepidotteri, da combattere sia con asportazione manuale sia con antiparassitari, preferibilmente di natura biologica. Un caso particolare è quello delle formiche, che talvolta si annidano nei vasi causando danni indiretti alle radici; in questi casi conviene svasare la pianta per controllare se il formicaio è nel terriccio, trattando poi la pianta con un insetticida antiformiche.

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