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LA PACHIRA: L'ALBERO CHE PORTA SOLDI

09 Oct 2015

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pachira


La Pachira acquatica, originaria delle foreste pluviali tropicali, si è affermata molto bene come pianta da giardino nelle zone miti e come specie d’appartamento nelle regioni più fredde. Questa pianta esotica fa parte della famiglia delle Bombacacee ed è parente del Baobab, a cui somiglia per via del lungo tronco da cui spuntano belle foglie lucide, verde brillante a cinque lobi, lunghe fino a 30 cm.

Molto insolita e decorativa, questa pianta è riconoscibile grazie al caratteristico tronco intrecciato; in Oriente la Pachira è conosciuto come “Albero porta soldi” perchè le 5 foglie attirerebbero il denaro e il tronco intrecciato lo imprigionerebbe a vantaggio del suo coltivatore.

PACHIRA: GUIDA ALLA COLTIVAZIONE

La Pachira può essere coltivata all’aperto se il clima è mite oppure in appartamento; la temperatura ideale infatti, si aggira fra i 18° e 25°C e non deve andare mai sotto i 15°C. Necessita di molta luce, ma mai di sole diretto perchè può causare ustioni sulle foglie della pianta.

Non teme il caldo torrido ma è importante mantenere un’elevata umidità ambientale, per questo motivo è meglio posizionare la pianta lontano da termosifoni ma vicina a finestre o porte a vetri. In estate, possiamo portare la nostra pianta all’aperto, a mezz’ombra, mentre se coltivata in piena terra predilige posizioni riparate.

Il substrato ideale è costituito per metà di terriccio per acidofile e per l’altra metà di terriccio universale misto a sabbia. Se allevata in contenitore, meglio scegliere un vaso non troppo grande, per limitarne la crescita, che altrimenti sarebbe vigorosa e renderebbe la pianta troppo ingombrante.

Molto importante è innaffiarla con generosità, ogni 2-3 giorni in estate e ogni 5-7 giorni nelle altre stagioni, sempre nel sottovaso. La Pachira teme il calcare quindi è meglio innaffiarla con acqua piovana o acqua distillata, mentre quando teniamo il riscaldamento acceso o quando la temperatura supera i 35°C, è consigliabile spruzzare un po’ d’acqua sulla chioma quotidianamente.

Da maggio a settembre, si deve somministrare una volta al mese un concime liquido per piante verdi, nell’acqua d’irrigazione, insieme a un fertilizzante a base di chelato di ferro in grani, da interrare direttamente nel substrato. Difficilmente questa pianta fiorisce lontana dal suo habitat naturale ma se arriva a fiorire, produce fiori simili a quelli dell’Albizia, bianchi o crema e rosso, profumati.

 

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