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I fiori delle donne: non solo Mimose

08 Mar 2019

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fiori delle donne


Sono tanti fiori delle donne, anche se solo le Mimose si sono imposte come simbolo della Festa della Donna (Giornata Internazionale delle Donne), quando nel 1946 vennero scelte dall’Unione delle Donne Italiane. Una scelta dovuta al fatto che la Mimosa fiorisce all’inizio marzo e all’epoca cresceva abbondantemente anche in modo spontaneo, quindi poco costosa. E poi è facile mettere un rametto nell’asola della camicia o della giacca (come si usava nel 1946) e i pompon giallo brillante dei fiori sono molto appariscenti.

Ma ci sono altri fiori adatti per la Festa della Donna: ecco quelli che abbiamo selezionato per voi!

I fiori delle donne: qualche soluzione alternativa

Partiamo dall’Azalea, simbolo di amore materno e di fertilità: possiamo scegliere una specie non rustica, che si adatta bene anche come pianta da interni e si trovano in fiore quasi tutto l’anno.

Intramontabili le Orchidee, immagine di una femminilità sensuale: per esempio una Phalaenopsis con i fiori a forma di farfalla.

Un’altra alternativo è il Giglio, simbolo di orgoglio, che cresce bene in un ambiente protetto e a temperatura costante come quella di un appartamento.

L’ultimo suggerimento è l’Amaryllis, con i suoi fiori giganti e variopinti, simbolo di fierezza per le conquiste che le donne hanno ottenuto negli anni.

Consigli per la coltivazione

Sono 4 tipi piante facili da coltivare ma, un po’ come sono le donne, ognuna ha esigenze particolari.

Quasi tutte prediligono un luogo luminoso ma riparato dalla luce diretta del sole; spesso vanno cresciute in vaso perché non sopravviverebbero alle temperature invernali, ma al tempo stesso possono aver bisogno di frequenti ricambi d’aria per non risentire dell’aria asciutta e stagnante dovuta alle finestre chiuse e ai riscaldamenti, soprattutto le Orchidee.

Tutte prediligono terreni fertili specifici per piante da fiore, ma l’Azalea è una pianta acidofila e richiede prodotti dedicati. Terreni che vanno concimati spesso durante il periodo vegetativo con un concime liquido da fiori.

Le annaffiature possono invece variare a seconda del tipo di pianta: quasi tutte richiedono irrigazioni costanti per mantenere il terreno umido, senza eccedere per evitare ristagni idrici. L’Amarillys richiede invece un’annaffiatura molto meno frequente e molta meno abbondante, in quanto richiede poca acqua per crescere. L’Azalea preferisce assorbire l’acqua nel sottovaso. L’Orchidea preferisce un’acqua demineralizzata in cui il contenuto di calcio o calcare sia particolarmente basso per evitare la clorosi.

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