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COME RISOLVERE IL PROBLEMA DEGLI AFIDI DEL CEDRO

10 Feb 2017

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afidi del cedro


Gli Afidi del Cedro sono i parassiti più comuni presenti su queste piante. Grandi pochi millimetri sono di due tipi principalmente: il Cedrobium laportei e il Cinara cedri. Ghiotti di conifere, colpiscono prevalentemente il Cedrus atlantica, anche se il primo si trova meglio sul Cedrus libanotica e il secondo sul Cedrus deodara.

Questi Afidi, vivono in colonie e si nascondono sotto la corteccia dei rami più piccoli e li avvolgono completamente.  Sopravvivono sulla pianta tutto l’inverno e in primavera cominciano a riprodursi in maniera massiccia, tanto da diventare pericolosi per la pianta, a cui succhiano tutta la linfa vitale.

I danni causati dagli afidi sono ben visibili: gli aghi si arrossano e poi cadono dalla pianta e la vegetazione apicale dei rami si dissecca. Possiamo notare poi una abbondante melata sui rami della pianta infestata, che in breve tempo diventa nerastra e si incrosta, deturpando la corteccia.

AFIDI DEL CEDRO: COME INTERVENIRE

Gli attacchi prolungati e massicci degli afidi possono portare alla morte della pianta, per questo motivo è necessario agire in tempo, ai primi segnali di infestazione. Solitamente gli attacchi si presentano in concomitanza con il caldo, in primavera e soprattutto in estate.

Al fine di scongiurare la presenza degli Afidi sul Cedro, è consigliabile verificare periodicamente lo stato di salute della pianta e incoraggiare la presenza di insetti innocui, antagonisti naturali degli Afidi come le Coccinelle e i Ditteri Sirfidi.

In caso di lieve infestazione, si può procedere eliminando manualmente gli Afidi e la melata tramite lavaggi a getto con acqua e soluzioni a base rameica. Questo metodo poco invasivo permette di tenere sotto controllo la situazione senza utilizzare pesticidi, ma in caso di infestazione massiccia e prolungata è bene intervenire con un antiparassitario specifico contro gli Afidi.

Le irrorazioni andranno eseguite un numero necessario di volte per arrestare l’infestazione, senza però esagerare e prediligendo sempre prodotti a bassa tossicità.

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Questo articolo ha 4 commenti
  1. Buongiorno, ho un problema con tre conifere, (presumo siano cedri del libano) da tre anni circa, le cime hanno iniziato a seccare, tutto il resto delle piante è in salute. Da quanto ho letto sul sito dobrebbero essere gli afidi. Che tipo di antiparassitario dovrei usare?
    Faccio rilevare che le piante hanno circa 40 anni e che sarà difficile arrivare in cima in quanto sono alte circa 25/30 metri.
    Nell’attesa di una vostra cortese risposta saluto Cordialmente

  2. Purtroppo sono vittima dell’effetto “melata” a causa dell’infestazione da afidi di un grande cedro atlantica (alto 15 m) posto nelle adiacenze del confine di proprietà (distanza tronco confine 1,40 m anzichè 3 ,00 m) nel Centro Storico di Piacenza. Le ramificazioni della pianta che si protendono nella area di mia pertinenza, a causa di una illegale ubicazzione della enorme pianta i cui rami sovrastano tutto il mio cortiletto. La conseguente infestazione da afidi causano la melata che cade a pioggia con l’effetto di rendere impraticabile la superficie della pavimentazione ricoprendo tutto quanto esposto nell’area di mia pertinenza, sembra di camminare sopra pavimento viscoso e attacccaticcio. Ho pregato il proprietario della pianta di provvedere a porre rimedio al fenomeno, ma nulla è stato fatto. Sono veramente contrariato da questo effetto che mi obbliga oltre a fare pulizia sistematica dell’area, a causa della caduta di aghi e altro materiale vegetale, inoltre, preclude l’accesso a causa della viscosità della pavimentazione. Vista l’indifferenza del vicino confinante nel riconoscere i danni arrecati, come posso fare per convincere il riottoso vicino ad abbattere la pianta posta a distanza irregolare dal confine? In attesa di un valido parere porgo cordiali saluti,

    Antonello Poggi

    1. Buongiorno, se la pianta è stata piantumata a una distanza non corretta dal confine può fare un esposto per richiedere un’ordinanza di abbattimento. Le suggeriamo di informarsi nel suo Comune per eventuali procedure o regolamenti particolari. Buon verde!

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