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Come realizzare un orto naturale e biologico

20 Mar 2020

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Come realizzare un orto naturale e biologico


Realizzare un orto naturale è facile ed è un’ottima ed economica soluzione per ottenere ortaggi biologici da portare in tavola per la nostra famiglia. Vediamo tutti gli accorgimenti da adottare per ottenere un orto biologico!

REALIZZARE UN ORTO NATURALE: PROGETTIAMO LE AIUOLE RISPETTANDO LA CONSOCIAZIONE

All’atto della progettazione dell’orto, cioè quando decideremo cosa coltivare nelle varie aiuole, non dimentichiamo l’importanza della consociazione tra ortaggi.

La consociazione è una pratica biologica che tende a sfruttare appieno la fertilità del terreno e l’interazione tra le diverse piante, sia per migliorarne il gusto e le dimensioni dei frutti sia per migliorare la protezione dai parassiti. Sostanzialmente si tratta di coltivare piante diverse nelle stesse aiuole.

Per fare un esempio, i Ravanelli saranno più delicati se coltivati vicino al Crescione e più piccanti vicino al Cerfoglio. Ma non è solo una questione di gusto: alcune consociazioni riducono o annullano la presenza dei parassiti, permettendoci quindi di evitare l’uso di agrofarmaci. Un esempio classico sono le Cipolle e le Carote che si difendono a vicenda: la Cipolla infatti tiene lontana la Psila rosae (detta mosca della Carota) poiché le sue larve ne detestano l’odore e allo stesso modo la Delia antiqua (detta mosca della Cipolla) non sopporta la presenza delle Carote.

Leggi questa notizia per trovare altri suggerimenti di consociazioni utili per realizzare un orto naturale!

LA ROTAZIONE DELLE COLTURE

Sempre all’atto della progettazione, dobbiamo rispettare anche la rotazione delle colture. Non è consigliabile infatti coltivare le stesse colture sempre nello stesso posto. Almeno per due motivi. In primo luogo ogni tipo di ortaggio preleva dal terreno alcune sostanze nutritive e ne rilascia altre. Coltivando quindi sempre lo stesso ortaggio nello stesso posto otterremo un terreno sbilanciato e le nuove piantine troveranno con più difficoltà le sostanze nutritive di cui ha bisogno. In ultima analisi, ogni ortaggio attira degli specifici parassiti che proliferano e si riproducono, spesso lasciando le uova nel terreno per la stagione successiva. Ruotando ogni anno gli ortaggi eviteremo la diffusione massiccia di questi parassiti.

Nella rotazione non dobbiamo considerare solo il tipo di ortaggio ma anche la sua famiglia di appartenenza. Quindi, per esempio, se l’anno scorso abbiamo coltivato i Pomodori in una aiuola, quest’anno non dovremo coltivare neanche Peperoni o Patate, tutte piante della famiglia delle Solanacee. Lo stesso vale per le Cucurbitacee: dove abbiamo coltivato le Zucchine non dovremo coltivare Zucche, Cetrioli o Meloni.

Mentre piante come le Solanacee o le Cucurbitacee sono molto esigenti in termini nutritivi, le Leguminose (Fabacee) svolgono un ruolo importante perché hanno la capacità di fissare nel terreno l’Azoto dell’aria, arricchendo in questo modo il substrato.

Inoltre è opportuno, almeno una volta ogni cinque anni, concedere un periodo di riposo alle aiuole per permettere la ricostituzione dell’equilibrio nutrizionale.

Possiamo quindi suddividere il nostro orto in tante aiuole, all’interno delle quali potremo prevedere un programma di rotazione di cinque anni: nel primo anno possiamo coltivare una Leguminosa (Fagioli, Piselli, ecc.) che arricchisce il terreno, nel secondo anno una pianta esigente (Pomodori, Peperoni, Zucchine, ecc.), nel terzo e quarto anno delle piante poco esigenti (come Cipolle, Carote o Insalate) per fino nel quindi anno con un periodo di riposo.

LA PACCIAMATURA: MENO ACQUA E MENO ERBACCE

Con il termine “pacciamatura” si intende la copertura del terreno attorno alle piantine con uno strato di materiale naturale o sintetico. Il primo vantaggio è la protezione del terreno sottostante da eccessi di freddo o di caldo. Inoltre mantiene costante l’umidità del terreno, diminuendo l’irrigazione, e impedisce che la luce filtri alla base impedendo la crescita di infestanti.

Possiamo utilizzare degli appositi teli in plastica oppure materiali naturali organici, come la corteccia. Il materiale naturali, una volta degradati, si trasformeranno in fertile humus, che contribuirà ad arricchire il terreno.

Fragole, Angurie, Melanzane e Zucchine adorano la pacciamatura, che invece non è adatta per gli ortaggi che crescono sottoterra come Patate, Finocchi, Aglio e Cipolla.

USIAMO CONCIMI ORGANICI

Per migliorare la qualità del suolo possiamo scegliere tra un’ampia gamma di prodotti organici, cioè naturali.

Per correggere i difetti del terreno (per esempio: suolo troppo acido o calcareo, povero in sostanza organica, eccessivamente sabbioso, ecc.) possiamo usare gli ammendanti. Si tratta di particolari terricci a base di matrici organiche addizionate a materiali vegetali compostati a elevato grado di umificazione. Durante le fasi di lavorazione profonda del giardino (vangatura, preparazione delle buche di trapianto, ecc.) o durante la preparazione del letto di semina, vanno incorporati nel suolo: circa 15-20 litri ogni 10 mq. Possiamo scegliere tra ammendanti universali oppure ammendanti specifici per orto e frutteto: in entrambi i casi si tratta di prodotti consentiti in agricoltura biologica.

Per la concimazione possiamo puntare su fertilizzanti biologici. Oltre allo Stallatico, che usa in forma pellettata per evitare cattivi odori che possono infastidire i vicini, possiamo ricorrere a concimi granulari, che si sciolgono nel terreno in modo equilibrato con il passare del tempo. In questo modo soddisfano le esigenze della pianta per 3 mesi. Oltre ai concimi granulari granulari naturali specifici per le principali specie di piante (frutteto, orto e aromatiche, agrumi e mediterranee, rose e arbusti da fiore) possiamo ricorrere anche al corno torrefatto e al sangue secco.

Il corno torrefatto è un concime granulare 100% organico di origine animale. È ideale per la concimazione di impianto di arbusti da frutto e ortaggi, ma è adatto anche alberi, piante ornamentali e tappeti erbosi.

Il sangue secco è un concime granulare 100% organico di origine animale ad alto contenuto di Azoto. Ideale per la concimazione di copertura degli ortaggi ma anche cespugli ornamentali e tappeti erbosi. Ha un’azione rapida e sufficientemente duratura che si traduce in una sferzata di energia per la pianta.

REALIZZARE UN ORTO NATURALE: IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

Gli scarti verdi del giardino possono essere raccolti in un compostatore e trasformati in una sostanza, detta compost verde, molto fertile e utile per coltivare un orto naturale.

Tutti i rifiuti contenenti materiali organici di origine vegetale possono essere usati per fare compost: sfalci d’erba, cimature di ortaggi e fiori, foglie secche, potature di legno, ma anche bucce di frutta e verdura che arrivano dalla cucina.

Nel compostatore non vanno introdotti scarti di piante malate o marce perché si rischia di propagare l’infezione e i rifiuti non completamente biodegradabili o contaminati da sostanze pericolose.

Gli attivatori di compostaggio favoriscono il naturale sviluppo dei microrganismi che presiedono la trasformazione dei vegetali in compost. Crea le condizioni per una perfetta fermentazione aerobica della massa, consente di accelerare i tempi di compostaggio ed evita la formazione di odori sgradevoli.

GLI ANTIPARASSITARI NATURALI

Gli antiparassitari chimici sono molto efficaci in caso di una invasione di parassiti, ma possiamo prevenire le situazioni più gravi attraverso azioni preventive.

È utile suddividere gli insetti in due macro categorie: quelli che divorano il fogliame o provocano gallerie negli steli (come per esempio la Dorifora e i Lepidotteri minatori) e gli insetti che si nutrono succhiando la linfa pungendo le foglie, gli steli o i frutti (come per esempio la Mosca bianca, le Cocciniglie e gli Afidi). Focalizzando bene questi elementi potremo così scegliere se è meglio intervenire con prodotti che agiscono per contatto oppure per ingestione, sistemico o di copertura, ad azione repulsiva, ecc.

La lotta biologica inizia quindi con la prevenzione, da effettuare in autunno e inverno, attraverso l’uso di corroboranti, come per esempio il Sapone Molle per togliere la melata ed eliminare le uova e le larve svernanti. Tra dicembre e febbraio possiamo usare delle Trappole Adesive per rilevare la presenza degli insetti e in parte catturarli. Duranti i mesi più caldi, se necessario, possiamo utilizzare degli strumenti di protezione, come l’Estratto d’Ortica e gli insetticidi consentiti in agricoltura biologica.

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