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Come mettere in trappola scarafaggi e blatte in 10 mosse

18 Sep 2018

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trappola scarafaggi


Mettere in trappola scarafaggi e blatte è possibile ma è importante conoscere bene il nemico per colpire le sue debolezze.

Iniziamo col dire che gli scarafaggi vivono sulla terra da 300-350 milioni di anni fa, quindi molto tempo prima di noi! I fossili con blattoidei risalgono infatti al periodo Carbonifero e le specie che vivono ancora oggi risalgono al Cretaceo: se sono sopravvissuti fino a oggi, superando glaciazioni e tutti i cataclismi che hanno colpito il nostro pianeta in questi 350 milioni di anni, tanto fessi non devono essere!

COME METTERE IN TRAPPOLA SCARAFAGGI E BLATTE: QUALI SPECIE ARRIVANO NELLE NOSTRE CASE?

Le blatte sono diffuse in tutto il pianeta, a eccezione delle zone polari e sulle vette superiori ai 2.000 metri poiché non tollerano il freddo. Al mondo esistono più di 4.000 specie di blattoidei, ma in Italia ne troviamo solo una quarantina. La maggior parte di queste vive nei boschi e nei giardini e si ciba di piante, ma non abbastanza da rappresentare un problema. Soltanto 3 famiglie vengono definite “commensali dell’uomo”, cioè entrano nelle nostre case alla ricerca di cibo e protezione. Tra queste ci sono 4 specie in particolare: la Blatta orientalis (nera), la Periplaneta americana (rossiccia), la Blattella germanica (grigiastra) e la Supella longipalpa (con una banda marrone). Le ultime due preferiscono temperature vicine ai 30°C, mentre le prime apprezzano anche temperature più basse e perciò possiamo trovarle anche nelle cantine.

Recentemente sono state individuate altre due specie: la Polyphaga aegyptiaca presente soprattutto nel sud e la Blatta lateralis in Sardegna.

CHE BRUTTO CARATTERE!

Gli scarafaggi odiano la luce, girano solo di notte, adorano i posti angusti e sporchi e pur vivendo in colonie sono piuttosto solitari e non disdegnano di cibarsi dei cadaveri dei loro simili: praticamente degli psicopatici!

Le specie che possiamo trovare nelle nostre case non sanno volare ma corrono molto velocemente. Inoltre hanno un gran senso dell’orientamento e in caso di pericolo fuggono rapidamente nel nido. Sono molto forti, robusti e alcune specie, come la Periplaneta americana, possono vivere anche senza la testa per alcune settimane!

Hanno pochi nemici naturali: nei boschi ci sono alcuni imenotteri che si cibano delle larve e nei nostri giardini possiamo ricorrere all’aiuto dei ricci.

PERCHE’ SONO PERICOLOSE PER L’UOMO?

Oltre a essere psicopatici, gli scarafaggi hanno anche abitudini davvero ributtanti. Hanno ghiandole repugnatorie che emettono sostanze maleodoranti in caso di pericolo e ghiandole odorifere per attirare le femmine. Non solo: quando sono alla ricerca di cibo emettono delle deiezioni per marcare il loro cammino e quando mangiano hanno la rivoltante abitudine di rigurgitare e defecare sul cibo.

Le blatte sono quindi pericolose per due motivi. Anzitutto causano danni economici perché rendono inservibili i cibi con i quali entrano in contatto. Ma soprattutto sono veicoli di importanti malattie. Poiché visitano ambienti malsani, come discariche e fogne, tra le setole delle zampe possono trasportare di virus e batteri che causano dissenterie batteriche, salmonellosi, epatite A, poliomelite e legionella.

DOVE SI NASCONDONO?

Preferiscono luoghi umidi e poco illuminati. In natura si nascono sotto i sassi o sotto il fogliame, in alcuni casi anche all’interno dei nidi formiche e termiti ai quali rubano il cibo. Nelle nostre case sono richiamati dall’odore del cibo e dai luoghi umidi: la cucina è quindi spesso l’ambiente più soggetto ad attacchi, seguito dal bagno. Sotto la lavastoviglie, dietro il forno o il frigorifero, oppure sotto il lavandino dove spesso teniamo il contenitore per la spazzatura umida, sono tutti luoghi potenzialmente interessanti per gli scarafaggi. Ma si possono annidare anche nelle fessure dei mobili della cucina, nelle canaline dei fili elettrici o nelle intercapedini dei muri in cartongesso.

COME ENTRANO?

Le blatte sono sempre alla ricerca di cibo e perlustrano costantemente i luoghi che le circondano: pur non volando, tutte possono arrampicarsi sui muri e alcune specie riescono a farlo anche su superfici lisce. Ma sono tante le vie che le possono portare nelle nostre case.

Per esempio in un cartone di libri che dalla cantina portiamo in casa oppure in uno scatolone acquistato online, potrebbero esserci delle uova di scarafaggi; giusto per citare i casi più comuni.

Più frequentemente entrano dal balcone, dalle finestre, dalle reti fognarie, dallo scarico dei fumi o dalle fessure presenti negli infissi o negli zoccolini. Ma si spostano anche tramite gli impianti elettrici, quelli del gas o dell’acqua (carico e scarico): quindi se in un condominio il vostro vicino ospitata degli scarafaggi è possibile che vengano a fare visita anche a voi.

PERCHE’ ENTRANO?

Fondamentalmente alla ricerca di cibo e per proteggersi dal freddo, che non tollerano. Ma anche per creare un nido e riprodursi. Le femmine producono molte uova, da 16 a 40 in ogni atto a seconda della specie, e nel corso della loro vita riescono a realizzare varie “covate” in seguito a un unico accoppiamento. Le uova vengono conservate all’interno della femmina, che le espelle poco prima della schiusa.

COSA MANGIANO?

Per natura la maggior parte delle blatte si ciba di piante. Ma quelle che invadono le nostre case adorano gli amidi (pane, pasta, riso, patate, ecc.) e soprattutto lo zucchero. Come abbiamo detto si cibano anche dei cadaveri dei loro compagni e in condizioni estremi sono anche cannibali.

COME PREVENIRE L’ARRIVO DELLE BLATTE?

Gli scarafaggi sono animali paurosi ed evitano il contatto con gli uomini: appena percepiscono la nostra presenza fuggono velocemente nel nido per evitare di essere visti. Inoltre, girando soltanto di notte, non è facile incontrarli. Quando ne vediamo uno, magari perché andiamo prendere un bicchiere d’acqua in cucina nel cuore della notte, è già troppo tardi: l’invasione è già iniziata ed è facile che nel nido ci siano già delle uova pronte a schiudersi.

Per questa ragione è importante fare in modo che il primo scarafaggio “esploratore” non riesca ad accedere e nel caso non trovi le condizioni ideali per prendere la residenza. Ecco cosa possiamo fare:

  1. la presenza di blatte non significa che la casa sia sporca. Ma una buona e quotidiana pulizia dei pavimenti della cucina e della sala da pranzo, anche negli angoli, è un primo passo per limitarne la presenza. Ricordate che agli scarafaggi basta anche una briciola di pane.
  2. Per evitare i residui di cibo che possono cadere dietro i mobili della cucina, togliete periodicamente il battiscopa che li proteggono e pulite anche là sotto.
  3. Se usate l’affettatrice, pulitela dopo l’uso, in modo da togliere ogni residuo di cibo.
  4. Pulite i pavimenti e i piani di lavoro della cucina con un prodotto disinfettante.
  5. Non lasciate confezioni di cibo aperte, come biscotti o fette biscottate: mettetele in un contenitore per alimenti sigillato e abituatevi a chiuderli sempre ermeticamente.
  6. Per la raccolta dei rifiuti organici utilizzate un contenitore che si possa chiudere bene.
  7. Non lasciate i piatti sporchi nel lavandino durante la notte. Metteteli nella lavastoviglie e chiudetela bene e, in mancanza di essa, lavateli prima di andare a dormire.
  8. Se vivete in una villa indipendente, tenete pulito il tetto specialmente se è abitato da uccelli. Le croste di guano umide sono un buon ambiente per gli scarafaggi e dal tetto potrebbero penetrare nelle camere sottostanti.
  9. Controllate periodicamente se nei pensili della cucina o sul pavimento ci sono delle palline scure, piccole come un granello di zucchero: sono i loro escrementi.
  10. Negli armadi degli indumenti oppure nelle cantine, possiamo posizionare delle palline di naftalina: le blatte odiano questo odore.
  11. Sigillate le fessure e le crepe sulle pareti e sul pavimento in modo da impedire l’ingresso delle blatte. Chiudete anche eventuali fessure sulle finestre, sulle porte e sotto i lavandini.

PREVENZIONE: LE TRAPPOLE ADESIVE

Per controllare la presenza di blatte, potete posizionare delle trappole adesive nei luoghi più esposti, come sotto il lavello, dietro il frigorifero e la lavastoviglie, nelle prese d’aria in contatto con l’esterno e in generale le zone buie e umide.

Si tratta di un foglio adesivo con un attrattivo alimentare, che induce lo scarafaggio a cadere nella trappola. Non contengono principi attivi insetticidi e quindi possono essere manipolate in tutta sicurezza e non creano pericoli in presenza di animali domestici, come cani e gatti.

In questo modo potrete monitorare la casa e accorgervi tempestivamente dell’ingresso delle blatte, così da prendere le contromisure adatte prima che si possano riprodurre e diventino così difficili da controllare.

La trappola va sostituita ogni 3-4 settimane in quanto l’adesività della colla diminuisce con il tempo.

Dopo l’uso potete gettare la trappola nella spazzatura. Gli insetti rimarranno incollati all’interno della trappola e moriranno senza rilasciare odori sgradevoli.

COME FARE IN CASO DI INFESTAZIONE: ESCHE E INSETTICIDI

Se siamo arrivati troppo tardi, possiamo intervenire in vari modi.

Anzitutto utilizzando delle esche per scarafaggi: si tratta di un gel insetticida dotato di un alto potere attrattivo ed abbattente. Quando gli scarafaggi lo trovano lo portano nel nido e ci aiutano ad eliminare tutta la colonia, anche quelli più piccoli che raramente escono allo scoperto. Inoltre le blatte si cibano dei cadaveri dei loro simili: se questi sono morti per avvelenamento, verranno colpiti anche gli scarafaggi che li mangiano.

Sono sufficiente poche gocce negli angoli umidi e bui e di passaggio degli insetti per risolvere il problema. La colonia dovrebbe sparire entro due settimane ed è consigliabile ripetere il trattamento dopo 15-20 giorni per essere sicuri di eliminare anche gli insetti nati nel frattempo.

In caso di infestazioni più importanti possiamo ricorrere a un insetticida specifico, pronto all’uso oppure da diluire in acqua. Si tratta di prodotti con un forte effetto abbattente, una lunga persistenza ma una bassa tossicità: fate attenzione all’atto dell’acquisto di scegliere un insetticida per usi civili e non usate in casa dei prodotti concepiti per un uso in agricoltura.

È sufficiente spruzzare il prodotto nei punti di maggior passaggio, come gli spigoli e le fessure. Ripetete il trattamento dopo 15-20 giorni per essere sicuri di colpire tutta la colonia.

Si tratta di Presidi Medici Chirurgici (Pmc) ed è importante leggere attentamente le istruzioni rispostate sull’etichetta e adottare tutte le precauzioni indicate: allontanate bambini e animali domestici, usate guanti e mascherina durante l’applicazione ed evitate di soggiornare nel locale per qualche ora. Prima di rientrare arieggiate il locale.

Infine un’ultima raccomandazione: se schiacciate uno scarafaggio con le scarpe, pulite il pavimento con un disinfettante: non dimenticate che le blatte possono essere portatrici di malattie gravi.

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