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Come e perché usare i pacciamanti

08 Oct 2019

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usare i pacciamanti


Usare i pacciamanti in giardino è un trucco che costa poco e porta molti vantaggi. Con il termine “pacciamatura” si intende la copertura del terreno attorno alle piantine con uno strato di materiale naturale o sintetico. Il primo vantaggio è la protezione del terreno sottostante da eccessi di freddo o di calore. Non solo: mantiene costante l’umidità del terreno e impedisce che la luce filtri alla base impedendo la crescita di infestanti.

Se la pacciamatura viene eseguita con materiali organici, come la corteccia, il materiale di copertura, una volta degradati si trasformano in fertile humus, che contribuirà ad arricchire il terreno delle piantine.

USARE I PACCIAMANTI: QUANDO SI USANO E QUANDO E’ MEGLIO EVITARE

A seconda del tipo di pianta che si vuole coltivare, il periodo in cui pacciamare può essere diverso. Possiamo usare la pacciamatura in primavera, per esempio per le Fragole, per evitare la crescita di infestanti. Ma anche all’inizio dell’estate, per garantire l’umidità alle piante più sensibili alla siccità. Normalmente si utilizza però dalla fine dell’autunno per proteggere le radici delle piante più sensibili al gelo.

Altre piante che amano la pacciamatura sono le Angurie, le Melanzane, le Zucchine e tutte quelle piante i cui frutti toccano terra e possono essere compromessi dall’umidità del terreno.

Ortaggi invece non indicati per la pacciamatura sono le Patate, i Finocchi e le piante come Aglio e Cipolla, che richiedono invece rincalzi frequenti. Infatti il loro terreno deve essere sarchiato costantemente per compensare il vantaggio che una pacciamatura potrebbe offrire contro le infestanti.

MEGLIO I MATERIALI NATURALI

Se è possibile vi suggeriamo di utilizzare un materiale organico, cioè naturale. Nei secoli sono stati usati per la pacciamatura i materiali più disparati: dalle foglie secche alla paglia, dalla ghiaia fino alle cortecce. Oggi, grazie all’evoluzione tecnologica, possiamo utilizzare dei materiali naturali inerti, che non modificano la struttura del terreno, come per esempio le cortecce di Pino o di Larice o il cippato di Castagno. La corteccia è leggera, economica, biodegradabile e è un’ottima soluzione estetica anche per i vasi.

Nel giardino useremo una pezzatura più grossa, mentre per i vasi sul terrazzo meglio una più fine.

Per avere una elevata efficacia contro la nascita di piante infestanti, lo strato di pacciamature deve essere di almeno 5 cm di corteccia.

Possiamo anche utilizzare dell’argilla espansa o il lapillo vulcanico, che oltre alla funzione pacciamante sono esteticamente interessanti.

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