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Come e perché usare i biostimolanti per le piante in giardino

I biostimolanti per le piante sono sostanze naturali che, se utilizzate in piccole quantità, sostengono le piante nella corretta crescita. Non sono concimi, né ammendanti, né agrofarmaci e non li sostituiscono: sono sostanze naturali che stimolare i processi nutrizionali delle piante indipendentemente dal tenore di nutrienti del prodotto. In questo modo potenziano la fioritura, migliorano l’allegagione e aiutano la pianta a superare gli stress abiotici. Cioè quelli provocati da errori di coltivazione e non da parassiti o funghi.

Quali sono i biostimolanti per le piante?

Possono essere riuniti in macro categorie principali: gli acidi umidi, i sali inorganici, i prodotti contenenti ormoni (come gli estratti di alghe) e quelli contenenti aminoacidi.

Il Decreto 75/2010 indica un elenco di sostanze considerabili come biostimolanti: idrolizzato proteico di erba medica, epitelio animale idrolizzato (solido o fluido), estratto (liquido o solido) di erba medica, alghe e melasso, estratto acido di alghe Fucales, inoculo di funghi micorrizici, idrolizzato enzimatico di Fabaceae, filtrato di crema di alghe (tal quale o in soluzione), estratto umico di leonardite ed estratto fluido azotato a base di alga Macrocystis Integrifolia.

I biostimolanti più utilizzati per il giardinaggio sono a base di estratti di alghe e sono utili per migliorare la fertilità del terreno e rafforzare le difese naturali della pianta.

Troviamo poi le sostanze umiche, derivate dalla decomposizione di materiali organici, provenienti da humus fossile (come la Leonardite) o da compost.

Come agiscono i biostimolanti?

Gli estratti di alghe hanno un’alta presenza di fitormoni, polisaccaridi e polifenoli che favoriscono la crescita delle piante. La presenza di polisaccaridi, come la laminarina e gli alginati, migliorano invece la resistenza agli stress ambientali.

Le sostanze umiche agiscono direttamente nel terreno stimolando la rizogenesi. È stato dimostrato che migliorano l’assorbimento di alcuni nutrimenti da parte delle radici.

Quando usare i biostimolanti per le piante?

I biostimolanti a base di alghe si usano in pre-fioritura a inizio maturazione nel caso degli alberi da frutto. Possiamo usarli sia per via fogliare sia per via radicale.

In linea di massima non ci sono limiti: sono sostanze naturali e possiamo utilizzarli per tutto l’anno.

Come usare i biostimolanti

Leggiamo sempre le indicazioni e le dosi riportate sulla confezione. In genere i biostimolanti sono venduti sotto forma liquida, da diluire in acqua. Ci sono prodotti che possono essere nebulizzati sulle foglie, per migliorare la fioritura e l’accrescimento dei frutti, altri che vanno distribuiti nell’acqua per l’irrigazione per stimolare le radici e il loro sviluppo.

I biostimolanti sono consentiti in agricoltura biologica e possono essere utilizzati su tutti i tipi di colture: piante d’appartamento, ornamentali, da orto e frutticole.

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