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Come difenderci dalle zanzare in casa e in giardino

01 Jul 2022

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difenderci dalle zanzare


Quando le temperature iniziano a salire difenderci dalle zanzare diventa un’esigenza, specialmente se abbiamo un giardino o un terrazzo in cui magari vorremmo cenare dopo il tramonto.

È bene però sapere che le zanzare non sono insetti “migranti” e di solito non compiono lunghi spostamenti dal luogo in cui sono nate. Se si trovano bene, cioè trovano cibo e le condizioni per riprodursi, tendono a “piantare le tende”. Se abbiamo delle zanzare in casa o in giardino è quindi possibile che noi o nostri vicini abbiamo creato le condizioni ideali per l’allevamento di questi fastidiosi insetti.

Difenderci dalle zanzare: iniziamo dalla prevenzione e dai larvicidi

Le zanzare si cibano di nettare che trovano sui fiori, mentre per l’ovideposizione hanno necessità di un piccolo specchio d’acqua stagnante e di qualche goccia di sangue. Perciò pungono soltanto le zanzare femmina.

Mentre per i fiori o il sangue non possiamo farci niente, la creazione di “specchi d’acqua” potrebbe essere evitata o controllata. In alcuni casi queste riserve d’acqua vengono infatti create involontariamente: in uno pneumatico lasciato all’aperto, in un telo di plastica nell’orto oppure nei sottovasi. Sarà sufficiente controllare il giardino o il terrazzo ed eliminare queste fonti di possibili focolai.

In altri casi invece gli “specchi d’acqua” sono necessari. Per esempio le ciotole con l’acqua per gli animali domestici, i contenitori per la raccolta dell’acqua piovana ma anche le fontane, gli abbeveratoi per gli uccelli selvatici, i laghetti ornamentali e i tombini che raccolgono l’acqua piovana.

 

Sappiamo che la trasformazione da uovo a insetto dura circa 5/6 giorni. Quindi in alcuni casi è sufficiente ricambiare l’acqua con una frequenza inferiore. Per esempio le ciotole per l’acqua per il cane e il gatto oppure l’acqua presente nei sottovasi. In ogni caso ricordiamo che sarebbe meglio cambiare l’acqua dei pet e svuotare i sottovasi ogni giorno.

Nei casi in cui è impossibile prevedere un ricambio, come i laghetti, le fontane, le taniche per la raccolta dell’acqua piovana oppure i tombini e le bocche di lupo per la raccolta delle acque, possiamo risolvere il problema con un larvicida. Agire in modo preventivo con un larvicida naturale, ci eviterà in futuro di affrontare invasioni di zanzare e ci permetterà di usare meno insetticidi chimici.

I moderni larvicidi sono infatti a base di uno liquido siliconico che ha la proprietà di distribuirsi in velo sottilissimo sulla superficie dell’acqua impedendo alle larve di respirare sino a soffocarle. Non contiene quindi insetticidi e non ha impatto sulla natura poiché si degrada trasformandosi in silicati inorganici, anidride carbonica e acqua. Non è pericoloso né per gli altri animali (pesci, uccelli selvatici, animali domestici, ecc.) né per le piante in caso di idrocoltura.

Viene venduto in pratiche capsule che ne facilitano il dosaggio. Per un sottovaso è sufficiente una capsula, mentre per i contenitori o gli specchi d’acqua si usano 4 capsule ogni metro cubo d’acqua o ogni mq di laghetto.

L’effetto si prolunga per 4 settimane al termine delle quali dovremo ripetere la distribuzione. Un programma di prevenzione con larvicidi normalmente si inizia a marzo e si interrompe in ottobre.

In caso di piogge abbondanti il film siliconico si disperde e dovremo ripetere il trattamento. Specialmente nei tombini e nelle bocche di lupo, dove l’acqua della pioggia avrà dilavato il larvicida.

Ricordiamo infine che i larvicidi non sono necessari nelle piscine, dove i trattamenti dell’acqua sono sufficienti. Anche nei corsi d’acqua e nei laghi naturali non si usano i larvicidi. Tocca ai predatori naturali delle zanzare contenerne lo sviluppo, come rane, pesci e libellule.

LOTTA ALLE ZANZARE

Come limitare le zanzare adulte in giardino

Per contenere difenderci dalle zanzare adulte all’aperto possiamo ricorrere a soluzioni meccaniche, come le trappole elettriche, o agli insetticidi.

Per trattare gli spazi del giardino in cui spesso si nascondono le zanzare, come le siepi o le finestre esterne, possiamo utilizzare un insetticida con un alto potere abbattente e una buona residualità, cioè al durata dell’efficacia nel tempo.

Quelli di ultima generazione sono a base di Permetrina, Paralletrina e PBO che conferiscono, insieme, un maggior effetto stanante, abbattente e residuale. Entro 120 minuti dall’applicazione si ha una mortalità del 98% delle zanzare.

Sono in emulsione concentrata e vanno diluiti in acqua, seguendo le indicazioni riportate sulla confezione, e nebulizzati sugli spazi in cui le zanzare sono maggiormente presenti.

Si tratta di un biocida, un Presidio Medico Chirurgico (PMC), e va utilizzato responsabilmente.

Come limitare le zanzare adulte in casa

Anche in questo caso per difenderci dalle zanzare possiamo ricorrere a soluzioni meccaniche, principalmente zanzariere a tutte le finestre, o insetticidi.

Trattandosi di ambienti nei quali dovremo vivere, dovremo prestare attenzione ad areare gli ambienti prima di soggiornare.

Possiamo ricorrere a un insetticida abbattente di sintesi, a base di Acetamiprid. Si tratta di prodotti pronti all’uso che possono essere spruzzati sulla vegetazione o sulle superfici maggiormente frequentate dalle zanzare. Non macchia e non ha odori particolari.

Nelle camere da letto e nelle stanze dei bambini è meglio utilizzare le zanzariere o dei prodotti naturali, poiché viviamo molte ore durante il sonno. Possiamo ricorrere a una nuova e innovativa soluzione naturale senza insetticida a base di cellulosa di pino. Un particolare polimero che ha dimostrato un forte potere abbattente verso gli insetti volanti pur essendo privo di insetticidi. Spruzzato sulla zanzara, crea un sottile film che avviluppa e immobilizza l’insetto uccidendolo rapidamente per semplice azione meccanica.

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