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Come coltivare un orto in modo biologico

19 Feb 2019

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coltivare un orto in modo biologico


Sono tanti i motivi per coltivare un orto in modo biologico: il desiderio di ottenere frutti e ortaggi genuini, offrire un contributo personale alla tutela dell’ambiente, creare un ambiente sicuro per i bambini e gli animali domestici, oppure adottare tecnico colturali che tutelano le forme di vita utili, come api, farfalle e uccellini.

Non bisogna essere degli esperti: si tratta di apprende metodi semplici e facili da attuare in qualsiasi giardino o terrazzo.

La coltivazione biologica è diversa dalla coltivazione naturale. La seconda non prevede alcun intervento con concimi e antiparassitari, lasciando alla natura il compito di autoregolarsi. Invece nella coltivazione biologica si utilizzano prodotti idonei per la prevenzione, la cura e il nutrimento ma soltanto di origine naturale, affiancate a buone pratiche agronomiche.

COLTIVARE UN ORTO IN MODO BIOLOGICO: SI INIZIA DALLA PREVENZIONE

Per coltivare un orto in modo biologico non dobbiamo dimenticare che questa pratica si basa sull’idea di partenza che le piante in buona salute siano meno soggette agli attacchi dei parassiti e delle malattie fungine. Si tratta quindi un approccio culturale innovativo che basa tutto sulla prevenzione. Per esempio il primo consiglio è di scegliere ortaggi adatti al clima e all’ambiente del nostro giardino o terrazzo, in modo da ottenere piante più robuste e meno soggette a stress.

Prevenire i problemi delle piante è quindi la strada migliore per difenderle senza usare prodotti chimici. Un cardine questo approccio preventivo prevede l’uso di corroboranti e potenziatori delle difese naturali delle piante. Quindi prodotti da utilizzare preventivamente e non alla comparsa degli insetti o dei funghi.

Il principale vantaggio dei preparati bio è la possibilità di usarli in qualsiasi momento dello sviluppo vegetativo, sia nell’orto sia nel frutteto ma anche per tutte le piante ornamentali e da fiore, poiché non ha tempi di carenza.

LA CONCIMAZIONE BIOLOGICA

Diciamo anzitutto che coltivazione biologica suggerisce il rispetto della fertilità naturale del suolo, per esempio attraverso la rotazione degli ortaggi nell’orto. Alcuni ortaggi rilasciano nel terreno sostanze nutritive utili per altre piante: per esempio le leguminose (fagioli, piselli, ecc.) reintegrano la quantità di Azoto presente nel suolo.

Per la concimazione possiamo puntare su molti prodotti, sia in forma liquida sia in forma granulare. I primi hanno un effetto immediato, sono rapidamente assorbibili dalle radici e sono a base di proteine vegetali.

Tra i concimi granulari, oltre al classico stallatico pellettato, ricordiamo il sangue secco e il corno torrefatto.

Il sangue secco è un concime naturale di origine animale con un alto contenuto di Azoto, che si traduce in una sferzata di energia per le piante. È adatto per l’orto e per le erbe aromatiche ma anche per le piante ornamentali (come Rose, Ortensie, Oleandri, ecc.). Ha un’azione rapida e duratura, stimola la crescita delle piante, favorisce la fioritura e lo sviluppo di un bel fogliame. Una volta applicato, il sangue secco rilascia l’Azoto lentamente evitando le perdite per liscivazione.

Il corno torrefatto è un concime ottenuto da corna macinate e torrefatte, particolarmente ricco di Azoto che favorisce il radicamento delle giovani piantine e la loro crescita. Ha un’azione lenta e graduale che dura fino a 3 mesi. Inoltre migliora l’attività microbica del suolo.

LA DIFESA BIOLOGICA

Come abbiamo detto in precedenza, i prodotti biologici danno il meglio di sé solo se utilizzati in prevenzione e ai primi segnali di sofferenza. Una pianta va in sofferenza quando vive un momento di difficoltà, che può essere uno stress biotico (come gli attacchi di malattie fungine, insetti, batteri, ecc.) e/o abiotico (sofferenze legate a fattori di temperatura, umidità, luce, acqua, ecc.). Se aiutiamo le piante a non essere “stressate” le renderemo più robuste e meno soggette agli attacchi dei parassiti e dei funghi. Resta un fatto che in caso di infestazioni solo gli agrofarmaci possono dare risultati efficaci. Però abbiamo molte frecce al nostro arco, se investiamo nella prevenzione: impariamo a conoscerle!

L’estratto d’ortica, ottenuto dalla fermentazione naturale in acqua delle foglie di Ortica, ha proprietà energetiche per la pianta, poiché racchiude le proprietà benefiche dei succhi cellulari dell’Ortica, rendendole facilmente assimilabili per le piante che hanno necessità di essere aiutate a superare periodi di maggior consumo energetico, dovuto a stress biotici e abiotici. Utilizzato come complemento dei concimi, aiuta nel controllo dello sviluppo di parassiti come Acari, Afidi, Altiche, Carpocapse, Tignole, Alternaria (macchie nere), Moniliosi e stimola la crescita della pianta.

La propoli, sostanza estratta dalla produzione delle api, aiuta a combattere i danni causati da stress biotici e abiotici.

L’olio di colza è un efficace insetticida contro molte specie di insetti, come Afidi, Cocciniglie, Ragnetti rossi e Aleurodidi, che infestano le piante dell’orto. Agisce formando una pellicola che riveste l’insetto uccidendolo per asfissia. È efficace in tutte le fasi di sviluppo degli insetti: uova, larve e adulti.

Il sapone molle deterge le piante dalla Fumaggine (cioè le foglie annerite) dovuta dalla presenza di Afidi, Cocciniglie, Aleurodidi o altri insetti.

Le trappole adesive: fogli adesivi gialli che attraggono gli adulti di molte specie di insetti volanti, come Afidi e Moscerini del terreno. Oltre a costituire un efficace mezzo di rilevamento, consentono la cattura massiva degli insetti limitandone di conseguenza l’ulteriore riproduzione. Per prevenire l’infestazione, è importante che le trappole siano installate all’inizio della stagione, prima che le popolazioni dei parassiti comincino a riprodursi.

La polvere di roccia (zeolite, bentonite, di origine vulcanica, ecc.) è utile in presenza di una eccessiva umida, poiché svolge un’azione disidratante. Ciò scoraggia la presenza di lumache e limacce e riduce il rischio di malattie fungine. Crea sul fogliame una barriera fisica e un ambiente sfavorevole per lo sviluppo di funghi e insetti. È innocuo per l’uomo e gli animali domestici.

I RIMEDI CONTRO I PRINCIPALI NEMICI: INSETTI PARASSITI E FUNGHI

L’Oidio (o Mal Bianco) è favorito da un clima mite e umido, con scarsa circolazione dell’aria. Se è possibile migliorare le condizioni ambientali e all’occorrenza possiamo usare un prodotto consentito in agricoltura biologica a base di Zolfo, sostanza che agisce contro le tipiche macchie biancastre causate da questa patologia.

Contro la Ticchiolatura, molto frequente sulle Rose ma anche sulle piante da frutto e sugli ortaggi, possiamo utilizzare dei prodotti consentiti in agricoltura biologica a base di Rame. Dobbiamo anche bloccare subito l’infezione, asportando ed eliminando le foglie danneggiate, sia quelle sulla pianta sia quelle presenti a terra. Le spore potrebbero ritornare, anche se la foglia è a terra, e perciò è bene eliminare tutte quelle colpite, per esempio bruciandole e smaltendole nei rifiuti. Per esempio non vanno messe nel compostaggio.

Contro Afidi e Cocciniglie possiamo usare un insetticida a base di olio di colza. Possiamo usarlo insieme al sapone molle, che attiva le difese naturali delle piante e ha un effetto pulente per lavare le piante imbrattate da melata o fumaggini prodotte dagli insetti.

Contro Psilla, Dorifora, Nottue o Tripidi vengono in aiuto i prodotti a base di olio di Neem, una pianta tropicale con un forte potere insetticida.

Per la Peronospora possiamo usare un fungicida consentito in agricoltura biologica a base di Rame.

Contro le Lumache e le Limacce possiamo creare un “effetto barriera” con prodotti a base di granuli di argilla che creano una zona secca invalicabile per questi animali, poiché si disidraterebbero.

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