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Come coltivare la Phlox: una alternativa alle Ortensie

10 Sep 2019

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coltivare la Phlox


Molti hanno iniziato a coltivare la Phlox come alternativa alle classiche Ortensie. Ma questa pianta originaria del Nord America, diffusa in molti paesi d’Europa più che in Italia, offre soprattutto le sue nuvole di fiori delicati, di colore rosa fucsia, bianchi, rossi o violetti, presenti sulla pianta da giugno a settembre.

In Italia, la Phlox è diffusa principalmente nelle varietà della Phlox Paniculata, piante perenni solitamente coltivate in aiuole, che possono raggiungere tra i 50-60 cm di altezza. Ma esistono anche varietà nane, come la Phlox subulata e la Phlox sibirica, che crescono tra i 25 e i 30 cm. Le loro fioriture sono talmente copiose che vengono usate per tappezzare completamente l’aiuola con il loro colore.

coltivare la Phlox - Phlox subulata

Phlox subulata

COLTIVARE LA PHLOX: CONSIGLI PER LA COLTIVAZIONE

La Phlox va coltivata in un luogo fresco e luminoso, riparato da un’esposizione troppo diretta al sole, che potrebbe comprometterne una fioritura abbondante. In compenso, la Phlox riesce a sopportare bene temperature alte come basse, fino ai 7°C.

La messa a dimora della Phlox va eseguita in primavera, in un terreno con un pH quasi neutro, possibilmente povero di calcio, fertile, umido ma ben drenato.

Va concimata durante il periodo della fioritura: per la coltivazione in giardino è consigliabile un fertilizzante granulare per piante da fiore a lenta cessione, ritendo la somministrazione ogni 3 mesi.

La Phlox è una pianta che ha bisogno di molta acqua: è consigliabile quindi annaffiarla almeno 2 volte a settimana, soprattutto d’estate, tenendo conto della piovosità delle stagioni per evitare eccessi d’acqua nel terreno e conseguenti ristagni.

La Phlox non è una pianta che ha bisogno di potature regolari e incisive: è sufficiente asportarne i boccioli appassiti all’inizio dell’autunno e cimare le estremità dei rami per aiutare la fioritura dell’anno successivo.

È anche abbastanza resistente a malattie e parassiti, ma può essere messa in difficoltà dall’attacco degli Afidi o di malattie fungine che prosperano, favorite da un terreno troppo umido che nasconde ristagni d’acqua.

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