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Come coltivare il Ginepro: il sempreverde con le bacche blu

21 May 2019

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coltivare il Ginepro


Coltivare un Ginepro ci permette di dare un tocco di originalità ai nostri giardini, con la sua bellezza semplice e rustica. Ciò che contraddistingue il Ginepro sono le sue tipiche bacche blu scuro, usate in cucina per insaporire le carni o come ingrediente fondamentale di liquori tipici come il Genepì, ma anche in erboristeria per le sue virtù medicamentose.

Diffuso nelle nostre Alpi e sulle vette un po’ di tutto il Mediterraneo, il Ginepro è facile da coltivare, non ha bisogno di particolari attenzioni, né di essere innaffiato costantemente, in quanto tipico di regioni aride. L’ideale per pollici verdi particolarmente sbadati!

COLTIVARE IL GINEPRIO E’ FACILE!

Pianta adattabile a ogni situazione, il Ginepro può resistere a ogni temperatura e a ogni tipo di luminosità; predilige ambienti soleggiati ma cresce anche a mezz’ombra.

Il periodo ideale per la messa a dimora del Ginepro è l’inizio della primavera, quando gli ultimi venti invernali lasciano spazio a un tempo più mite.

Se viene coltivato in vaso possiamo usare un terriccio universale o un substrato biologico per orto se desideriamo utilizzare le bacche in cucina. Abbiate cura di stendere uno strato di argilla espansa sul fondo del vaso, per migliorare il drenaggio dell’acqua in eccesso.

All’atto del trapianto, inseriamo nella buca un concime granulare a lenta cessione: servirà per nutrire la pianta nella fase di attecchimento. In seguito potrete prevedere un ciclo di concimazione 2-3 volte all’anno con un fertilizzante a lenta cessione. Per la coltivazione in vaso possiamo optare anche per un fertilizzante liquido, da miscelare all’acqua per l’irrigazione ogni 15 giorni.

E’ IMPORTANTE UNA CORRETTA IRRIGAZIONE

Contrariamente di quanto vale per gran parte della loro vita, le piante di Ginepro vanno innaffiate frequentemente se messe a dimora molto giovani. L’apporto d’acqua va diradato una volta che le radici della pianta sono sufficientemente estese, per poi lasciare il Ginepro, per la maggior parte dell’anno, alle cure delle precipitazioni stagionali, tranne che in estate o in periodi dell’anno particolarmente lunghi e secchi.

Se coltivato in vaso, il Ginepro può essere innaffiato al massimo due volte a settimana, senza lasciare ristagni sul sottovaso. Il Ginepro teme più gli eccessi d’umidità che la mancanza d’acqua.

Il Ginepro deve essere potato vigorosamente almeno una volta l’anno, tra febbraio e marzo, dopo che la pianta ha almeno 4 anni di età, allo scopo di dare una forma ordinata alla sua crescita.

I nemici naturali del Ginepro sono gli afidi e le cocciniglie, che si nutrono della linfa che trovano nelle foglie. Una volta che gli afidi hanno ferito le foglie, la pianta può essere vulnerabile a malattie fungine, che possono indebolirla ulteriormente.

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