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Come coltivare il Cymbidium: una Orchidea facile da curare in casa

13 May 2019

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coltivare il Cymbidium


Se vi piacciono le Orchidee ma non avete il “pollice verde” vi consigliamo di coltivare il Cymbidium. Eleganti e raffinati, ci colpiscono con i loro fiori dai petali lisci, spessi, tinti di tenui sfumature di colore dal crema al bordeaux, a seconda della specie. Le Orchidee della famiglia dei Cymbidium, originarie del sud-est asiatico e dell’Oceania, sono conosciute, oltre che per la loro bellezza, per la loro relativa facilità nell’essere coltivate in vaso o in appartamento. È un dettaglio inconsueto in una specie di piante note per la loro fragilità e per essere una dura sfida per ogni amante del verde.

COLTIVARE IL CYMBIDIUM: PARTIAMO DAL SOLE E DALLA TERRA

L’ambiente ideale per crescere una pianta di Cymbidium è un luogo fresco e luminoso. A primavera inoltrata e in estate può essere lasciata crescere in terrazzo finché la temperatura non supera i 30°C, in un punto non esposto direttamente al sole: la luce troppo intensa può arrivare a bruciare le foglie. Nonostante riesca a resistere a temperature fino ai -2°C, con l’arrivo dei venti invernali, il Cymbidium va ritirato in casa, facendo attenzione a garantire alla pianta una certa umidità, contrastando l’effetto dei termosifoni nelle stanze degli appartamenti.

Il Cymbidium si coltiva in un terriccio specifico per le Orchidee, composto da torba bionda e corteccia, ma è molto adattabile purché ci sia un efficiente drenaggio dell’acqua in eccesso. Le piante che compriamo nei centri giardinaggio sono di solito vendute in una miscela di cortecce grossolane o altri materiali inerti (come polistirolo o argilla espansa). Le Orchidee infatti sono piante epifite, perciò le loro radici possono trarre i nutrimenti dall’ambiente. In natura, allo stato selvatico, crescono addossate ad altre piante, solo come semplice sostegno e senza danneggiarle. Quindi il “terriccio” in questo caso serve soprattutto a trattenere quel minimo di umidità necessaria senza risultare bagnato. Le radici delle Orchidee sono molto delicate e possono insorgere malattie fungine se restano immerse in acqua troppo tempo.

Il terreno va cambiato ogni due o tre anni, rinvasando la pianta in un contenitore più grande di quattro o cinque centimetri, per permettere alle radici di espandersi. Dopo il rinvaso, è importante lasciare il Cymbidium in un ambiente riparato dalla luce, senza acqua, per almeno una settimana.

IL CICLO DI CONCIMAZIONE E DI IRRIGAZIONE

Come buona parte delle Orchidee, il Cymbidium necessita di frequenti concimazioni. Il substrato va arricchito con un fertilizzante liquido specifico per Orchidee da aggiungere all’acqua per l’irrigazione. Da marzo a settembre ogni 15 giorni, da ottobre a febbraio una volta al mese.

In alternativa possiamo utilizzare i pratici flaconcini, concepiti proprio per la coltivazione delle Orchidee: è sufficiente tagliare il becchuccio del flaconcino e infilarlo nel terreno a testa in giù. Rilascerà lentamente, goccia a goccia, il nutrimento, aiutando così la pianta per molto tempo. I concimi in goccia possono essere utilizzati tutto l’anno.

Il modo migliore per irrigare una Orchidea, e quindi anche un Cymbidium, è di riempire una bacinella o un secchio con acqua, possibilmente lasciata decantare per una notte in modo da far depositare il cloro sul fondo. Quindi immergiamo il vaso con la pianta per circa metà della sua altezza, lasciandolo in questa posizione per circa 15-20 minuti e facendo attenzione a non rovesciare il terriccio. Alla fine lasciate scolare molto bene l’acqua in eccesso prima di riporre il vaso nel cachepot. Questa operazione va fatta tutte le settimane.

In aggiunta è importate prevedere delle vaporizzazioni di acqua sulle foglie, per mantenere il giusto livello di umidità ambientale. Questa attenzione va riservata anche in inverno, quando il riscaldamento rende l’aria più secca. Vaporizzate l’acqua solo sulle foglie, poiché i fiori potrebbero rovinarsi. Se l’acqua contiene calcare potrebbe però danneggiare le foglie: possiamo ricorrere a un idratante per Orchidee, capace di ricreare le condizioni degli ambienti di crescita. La formulazione è studiata per penetrare profondamente il tessuto vegetale (foglie e radici) allo scopo di tonificarne la struttura e favorire i processi di traspirazione anche in presenza di alte temperature. L’uso regolare evita il formarsi delle macchie di calcare, sopperisce alla insufficiente umidità dell’aria e ha un effetto cosmetico.

Tre sono gli errori di coltivazione più facili con il Cymbidium: gli sbalzi bruschi di temperatura, la mancanza di umidità ambientale e l’illuminazione. Un nemico naturale delle Orchidee sono le Cocciniglie, che possono indebolire la pianta rallentandone la crescita.

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Questo articolo ha 20 commenti
  1. Le solite orchidee mi vengono bene questa è più di un anno che mi è stata regalata ed ha un aspetto deplorevole spero con i vostri consigli di farcela.

  2. il mio cimbidium ha messo tre rami florealI, i boccioli si ingrossano, ma poi ingialliscono e cadono. lo tengo in casa, vicino alla porta finestra in una posizione sufficientemente luminosa. Dove sbaglio? Ho notato sui boccioli delle goccioline appiccicose e dolci (le ho assaggiate) che io sciacquo via con lo spruzzatore…

    1. Buongiorno, abbiamo visto le foto via Facebook. Le consigliamo di usare Vithal Polysect o Vithal Protezione Totale. Entrambi sono pronti all’uso: il primo è un insetticida sistemico che protegge le piante per 3-4 settiman, il secondo è un insetticida ad azione rapida. Segua i link per le istruzioni e le precauzioni d’uso.
      Inoltre le consigliamo di utilizzare un vaso trasparente, possibilmente di vetro, e non in cotto. Stia attenta ai colpi d’aria e agli spifferi: ci ha scritto che la pianta è vicina a una porta finestra. E ci prometta di non assaggiare più i liquidi secreti dalla pianta! 🙂

      1. Buongiorno a me avevano regalato circa 20 anni fa una orchidea cymbidium per un anno da quando è finita la fioritura era bruttina . Poi a iniziato a rifiorire. Ora ho 12 vasi e sono bellissime quando fanno la fioritura. Da aprile a ottobre le metto nel balcone sole vento poi da metà ottobre le porto nel pianerottolo che c’è tanta luce ed inizia la fioritura. Ma sono bellissime….

      2. Allora devo pensare che che il mio cimbidium è affetto da parassiti,,,invisibili? Non vedo nè afidi, nè altre simpatiche bestiole…Dove si annidano ? Ne deduco che stiano nelle radici…Cercherò i l prodotto che mi avete consigliato e speriamo bene…Grazie!

  3. Io ho una cymbidium acquistata a gennaio.. C è lo dentro.. Abito in Lombardia nel varesotto posso metterla fuori?! Quando poi riemtrarla in inverno grazie

    1. Buongiorno, a primavera inoltrata e in estate può essere lasciata crescere in terrazzo finché la temperatura non supera i 30°C. La metta in un punto non esposto direttamente al sole: la luce troppo intensa può bruciare le foglie. Nonostante riesca a resistere a temperature fino ai -2°C, con l’arrivo dei venti invernali, il Cymbidium va ritirato in casa, facendo attenzione a garantire alla pianta una certa umidità, contrastando l’effetto dei termosifoni nelle stanze degli appartamenti. Buon verde!

  4. salve ho anch’io una cymbidium da gennaio a fine febbraio ha perso tutti i fiori ed ora alcuna foglie presentano punte ingiallite e poi con il tempo tutto lo stelo rinsecchisce dove sbaglio?…è in una stanza luminosissima. le innaffiatura ogni quanto ? chi me l’ha consegnata ha detto di notare appena il terriccio è asciutto innaffiare…ho balconi esterni esposti sempre al sole ho timore di esporla al troppo caldo. attendo risp. grazie.

  5. Buon giorno.. Ho diversi cimbidium, ma non mi è mai riuscito avere belle piante. Quando penso di esserci riuscita cominciano a rinsecchire i bulbi e a marcire i nuovi getti
    Sono avvilita perché non capisco dove sbaglio

    1. Buongiorno Laura, mai demordere! 😊 Quando riuscirà a farla rifiorire sarà ancora più bello!
      Bisognerebbe vedere una foto della pianta per capire il problema, ma se ci parla di marcescenze si tratta quasi sicuramente di un eccesso di umidità e irrigazione. Buon verde!

  6. Buongiorno!! Il mio fidanzato mi ha regalato per il mio compleanno questa fantastica pianta ! Premetto che quando l’ho ricevuta molti fiori non erano ancora sbocciati e altri erano visibilmente sani e luminosi. Adesso leggendo i vostri commenti mi sono resa conto che forse ho sbagliato a lasciarla vicino al termosifone .
    Ho tutte le foglie gialle e per di più continua a perdere i boccioli che dovevano ancora fiorire ! Cosa posso fate per salvarla?? Grazie mille

    1. Buongiorno! Anzitutto le suggeriamo di seguire i consigli contenuti in questa notizia, in merito all’irrigazione, alla concimazione e alla scelta della posizione, che dovrà essere luminosa ma non esposta ai raggi del sole diretti. Da come ci racconta la pianta, ci sembra maldirotta e ha bisogno di cure opportune. Per prevenire malattie fungine, frequenti nelle piante indebolite, le suggeriamo dei trattamenti con Vithal Protezione Totale. Seguendo il link troverà le dosi, le istruzioni per l’uso e le indicazioni di sicurezza. Buon verde!

  7. Buongiorno,da settembre ho un Cymbidium,aveva 3 steli con boccioli che hanno fiorito tutti. Poi gli steli son seccati. Adesso non so proprio cosa devo fare. Abito in Toscana, a Livorno. Attualmente sta fuori,sul balcone, ma non c’è sole! ogni quanto devo annaffiarla,e se devo rimetterla in casa. Se va tenuta al sole o in penombra. Grazie mille

    1. Buongiorno! Riportiamo in casa il povero Cymbidium!!! 😉
      Anche se resiste a temperature rigide, il posto migliore per coltivare un Cymbidium è l’appartamento. Segua i consigli indicati in questo articolo, in particolare in merito alla concimazione, all’irrigazione e alla scelta del posto migliore dove posizionare il vaso, che dovrà essere luminoso ma senza raggi del sole diretti e lontano da fonti di calore (stufe, caloriferi, ecc.). Per gli steli seccati, quando saranno completamente secchi li potrà potare per accorciarli. Buon verde!

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