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Come coltivare i Muscari sul terrazzo: in autunno è ora del trapianto

28 Sep 2018

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coltivare il muscari


È arrivato l’autunno ed è tempo di coltivare i Muscari. Si tratta di una pianta bulbosa perenne della famiglia delle Liliacee, molto apprezzata per le sue spighe composte da piccole campanelline blu che sbocciano in primavera, mentre le foglie strette e lunghe iniziano a svilupparsi nei mesi freddi.

È una pianta rustica e molto resistente sia al caldo che al freddo, perciò i suoi bulbi si possono piantare sia in giardino sia in vaso, ma se li coltivate in casa o sul terrazzo vi garantire tantissimi bei fiori colorati all’inizio della prossima primavera.

Anche se il blu è il colore tipico di questa pianta, esistono molte specie di Muscari che offrono fiori di diverse tonalità: come il Muscari argaei con fiori bianchi, il Muscari moschatum con fiori gialli e verdi, il Muscari azerum con fiori più scuri, il Muscari botryoides con le spighe più lunghe, ma in Italia è molto diffuso il Muscari armeniacum con i caratteristici fiori blu. Esiste anche il Muscari comosum i cui bulbi vengono mangiati, previa bollitura, e conosciuti nel sud Italia con il nome di Lampascioni.

Il Muscari è anche conosciuto con il nome di Giacinto a grappolo, poiché i suoi fiori ricordano quelli del Giacinto.

COLTIVARE I MUSCARI SUL TERRAZZO E IN CASA: ATTENZIONE AI RISTAGNI D’ACQUA

Come abbiamo detto il Muscari non teme né il caldo né il freddo, ma è consigliabile esporlo ai raggi solari per aumentare la sua capacità di fiorire. Può essere coltivato anche all’ombra, ma si svilupperanno più le foglie rispetto ai fiori. Durante l’inverno muore la parte superficiale della pianta, ma sottoterra si conserverà il bulbo che tornerà a sbocciare con l’arrivo della bella stagione.

I bulbi di Muscari si mettono a dimora in autunno in un terreno specifico per piante da fiore e ben drenato. I bulbi possono essere posizionati nel vaso in fila oppure ravvicinati: dipende dal tipo di effetto che desiderate ottenere durante la fioritura. Vanno posti a una profondità pari al doppio della loro altezza.

Per migliorare il drenaggio è sempre consigliabile predisporre uno strato di biglie di argilla sul fondo del vaso, prima di mettere il terriccio e il bulbo. Il Muscari non teme parassiti o malattie, ma è sensibile a un eccesso di umidità che potrebbe provocare marciumi radicali.

Le prime gemme dei Muscari cominciano a spuntare già verso la fine dell’inverno e sbocceranno completamente in primavera. Durante la fase vegetativa dobbiamo prestare attenzione all’annaffiatura e alla concimazione, che potrà essere effettuata con un concime liquido da aggiungere ogni 15 giorni all’acqua per l’irrigazione.

Usate l’acqua con parsimonia: come abbiamo detto teme i ristagni e i marciumi radicali ed è quindi importante essere parsimoniosi ed eliminare l’acqua in eccesso presente nel sottovaso. Irrigate il Muscari solo quando il terreno risulta asciutto: è sufficiente infilare un dito nel terreno per verificare il tasso di umidità. In inverno, se coltivato sul terrazzo, potete sospendere le irrigazioni e lasciare alle intemperie il compito di bagnare la pianta. Se invece la spostate in casa, valgono le stesse regole dei mesi più caldi.

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