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Come coltivare i Cedri: per i frutti ma anche per i fiori

20 Jul 2018

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COLTIVARE I CEDRI


Coltivare i Cedri (Citrus medica) è un’abitudine che affonda le sue origini nella storia, poiché il Cedro è forse l’agrume conosciuto da più tempo in Europa. Da migliaia di anni viene coltivato per i suoi frutti che sono un ingrediente per bibite rinfrescanti, piatti succulenti e persino qualche medicinale naturale. Ma con le sue grandi foglie verdi e lucide e i suoi piccoli fiori bianchi, a seconda del genere, il Cedro viene anche coltivato per abbellire i nostri giardini. Alcune specie di Citrus medica, come la Sarcodactylus, sono coltivate esclusivamente per motivi ornamentali: il frutto di questa specie, chiamata anche Mano di Budda, è in effetti molto particolare.

I suoi alberelli, che possono crescere fino a 7 metri, ci donano fiori bianchi dalla primavera all’autunno, e se ben coltivato ci regala i suoi grossi frutti gialli d’inverno.

COLTIVARE I CEDRI: ATTENZIONE ALLE TEMPERATURE

Il primo grosso problema che pone la coltivazione del Cedro è trovare un ambiente adatto: come molti agrumi, il Cedro ama un clima temperato e non sopporta né un caldo più intenso dei 25°C, né venti freddi di temperatura inferiore ai 7/8°C. Solo poche zone d’Italia possono permettersi di coltivarlo all’aperto tutto l’anno, mentre nella maggior parte dei casi è consigliabile una coltivazione in vaso, facendolo crescere sotto un pergolato, in modo da essere riparato dal sole troppo intenso e dalle intemperie. Quando la temperatura scende sotto i 10°C è importante proteggere il Cedro in una serra fredda.

Sia la messa a dimora che il rinvaso vanno effettuati in primavera. Per la coltivazione in vaso scegliete un terriccio adatto per piante edibili (orto e frutteto) e approfittate del trapianto per inserire nel substrato di coltivazione un concime granulare a lenta cessione.

Il Cedro non sopporta grandi periodi di siccità, quindi è importante bagnarlo con regolarità, intensificando le innaffiature d’estate, 1 volta ogni 2 giorni. Prima di procedere all’irrigazione, controllare che il terreno sia asciutto: la pianta teme i ristagni d’acqua.

L’esposizione al sole e l’attenzione al drenaggio del terreno sono fondamentali per prevenire sul Cedro l’insorgere di malattie fungine come il mal secco. In più, questa pianta può essere facile preda di afidi, cocciniglie e ragnetti rossi, di cui è bene controllare le tracce per combatterli con prodotti specifici.

Le potature si effettuano in estate, mai in autunno e in inverno quando il il Cedro è in fase vegetativa. Solitamente sugli agrumi si effettuano 2 potature: per migliorare la produzione e per correggere la forma. La prima tende a sfoltire i rami interni per migliorare l’aerazione e la luminosità e stimolare quindi la nascita di più frutti di qualità. Con la seconda si tende a tagliare i rami che escono dalla forma, spesso rotonda, della pianta e a potare i rami secchi o cresciuti male.

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