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COME COLTIVARE IL MIRTO: UNA PIANTA CHE VIENE DAL PASSATO

26 Dec 2017

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COLTIVARE IL MIRTO


Coltivare il Mirto è facile: si tratta di un arbusto sempreverde, della famiglia delle Mytacee, ed è una delle piante più comuni della macchia mediterranea fin dai tempi più remoti. Possiamo trovare tradizioni legate al Mirto sia nelle tradizioni tedesche ed ebraiche, nelle quali veniva offerto per buon auspicio agli sposi novelli, che nell’antica Grecia, nella quale era offerto ai defunti. Fin dall’Egitto dei faraoni, veniva usato come ingrediente per medicinali e cosmetici e ancora oggi c’è chi usa l’olio essenziale dei frutti e dalle foglie per curare raffreddori e malattie respiratorie.

COLTIVARE IL MIRTO: CALDO E SOLE SONO NECESSARI

A seconda della varietà, il Mirto cresce nella forma di piccoli cespugli di mezzo metro o in alberi dal tronco grigiastro che possono arrivare ai tre metri e in alcuni casi a vivere diversi secoli. Sopra i rami rossicci crescono le foglie verde scuro, ovali e dalla forma affusolata.

Tra maggio e luglio, generano piccoli fiori dai petali bianchi che in inverno diventano le bacche nere o rosso scuro con la polpa delle quali viene prodotto il famoso liquore sardo.

È possibile coltivarla all’aperto come in un vaso ampio e profondo, purché lo si rinvasi in ogni stagione.

Condizioni imprescindibili per coltivare il Mirto sono un clima caldo, una buona esposizione al sole e un muro che lo possa riparare dai forti venti. Oltre a questo, è necessario trapiantarla in un terreno ben drenato arricchito da un concime a lento rilascio di nutrimenti.

La sua natura di pianta mediterranea lo rende naturalmente adatto ad affrontare la siccità e per questo è sufficiente innaffiarlo una volta ogni dieci giorni. È comunque bene controllare, prima di farlo, che il terreno sia ben asciutto, per evitare ristagni d’acqua che possono essere molto pericolosi per le radici.

La potatura del Mirto va condotta con cautela, facendo attenzione a diradare la chioma dei rami più superficiali, o di quelli rovinati dalle intemperie. Tagliare rami più vecchi di un anno può comprometterne la fioritura.

 

 

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