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COLTIVARE LA SALVIA CON SUCCESSO

28 Dec 2014

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COLTIVARE LA SALVIA


La Salvia (Salvia officinalis) è una pianta perenne, erbacea o semiarbustiva, dalle grandi proprietà aromatiche e officinali. Anticamente si pensava che guarisse molte malattie e veniva utilizzare nelle pozioni per numerosi incantesimi. Oggi sappiamo che la Salvia contiene un olio essenziale che le conferisce proprietà digestive, antidiabetiche, espettoranti e antinfiammatorie. Frullando le foglie con acqua e addensando con un po’ di argilla, si ottiene un’eccellente maschera per purificare la pelle grassa.

E’ una pianta molto longeva e oltre alla ben nota Salvia nella versione classica esistono numerose varietà con foglie variegate, purpuree, gialle, azzurre e con fragranze particolari, per esempio la Salvia Ananas, che ha odore appunto di questo frutto.

Salvia variegata

Salvia variegata

Le piccole piante che troviamo nei garden center hanno uno stelo morbido, ma con il passare degli anni diventerà legnoso e la pianta si trasformerà in un piccolo arbusto. Nella bella stagione appariranno anche dei delicati fiori viola: se volete stimolare la formazione di foglie aromatiche è consigliabile eliminari i fiori.

COME COLTIVARE LA SALVIA

La Salvia può essere coltivata nell’orto in piena terra oppure in vaso. Va bene un posto al sole o a mezz’ombra ed è una pianta che resiste al freddo e al caldo. Non va piantata vicino al rosmarino: non amano crescere insieme.

Deve essere ben innaffiata al momento dell’impianto, dopodiché si bagna con parsimonia, tenendo conto che sopporta periodi di siccità. Teme molto i ristagni radicali: non lasciare acqua stagnante nel sottovaso.

La Salvia coltivata in vaso ha necessità di una concimazione, poichè le sostanze nutritive contenute nel pane di terra tendono a esaurirsi. Utilizzate un concime organico, cioè naturale, in autunno.

Cresce bene in qualunque contenitore, purché con ottimo drenaggio poiché, come abbiamo visto, teme i ristagni idrici. E’ una pianta molto longeva, ma conviene rinnovare le piante ogni 3-4 anni, perché le foglie nel corso del tempo diventano più coriacee e meno profumate. Non esige potature: si taglia solo quando diventa ingrombrante.

I giardinieri più esperti si potranno cimentare nella moltiplazione per talea, che ha alte possibilità di successo: è sufficiente staccare un piccolo apice alla fine dell’estate, dopo la fioritura, e farlo radicare in un substrato misto di terra e sabbia.

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