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CACTUS: UNA PIANTA QUASI AUTOSUFFICIENTE

31 Jan 2015

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Magnifici e poco esigenti, i Cactus decorano giardini, terrazzi e gli ambienti domestici. Se vivono all’aperto devono essere riparati in un ambiente luminoso e fresco in inverno. Hanno forme molto varie, i più diffusi sono globulari, come l’Echinocactus e colonnari come alcuni tipi di Notocactus.

Essendo piante desertiche, in genere i Cactus vogliono molta luce, meglio in pieno sole con sufficiente aerazione. Amano il caldo d’estate e d’inverno preferiscono un ambiente fresco, intorno ai 15 °C. Temono molto gli sbalzi repentini di temperatura.

CACTUS: COME SI COLTIVANO

L’irrigazione è il punto debole dei Cactus, poiché spesso esageriamo, o li irrighiamo come facciamo con le altre piante d’appartamento. Muoiono sicuramente più Cactus per eccesso di acqua, che per mancanza. Il segreto è considerare che sono piante desertiche e dunque dobbiamo cercare di ripetere ciò che avviene in natura: lunghi periodi di siccità intervallati da piogge abbondanti, che evaporano rapidamente a causa del caldo.

In primavera e in estate irrigate i Cactus soltanto quando la terra è asciutta. Fornitegli molta acqua e dopo 15 minuti eliminate l’acqua rimasta nel sottovaso, poiché è una pianta soggetta a marciumi radicali (nel deserto non c’è acqua). Ripetete l’operazione soltanto quando la terra sarà asciutta: il Cactus ha una riserva d’acqua interna ed è abbastanza autosufficiente. In inverno sospendete le irrigazioni.

Un piccolo consiglio: irrigate il terreno e non il fusto della pianta. Non serve e niente e favorisce soltanto l’insorgere di malattie fungine.

Specialmente se è coltivato in vaso, il Cactus deve essere concimato, specialmente in primavera e in estate: è consigliabile un concime liquido specifico per cactacee, da diluire con l’acqua per irrigazione ogni 15 giorni. In inverno sospendete la concimazione.

Se le radici escono dai fori di drenaggio del vaso è il momento di rinvasarlo. Il momento migliore è l’inizio della primavera o dell’autunno. Utilizzate un contenitore leggermente più grande e sostituite il vecchio terriccio con un nuovo substrato specifico per cactacee: queste piante richiedono un terriccio molto drenante e con molta sabbia ed è quindi diverso da quello delle normali piante d’appartamento.

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