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Come coltivare le piante acquatiche

04 Oct 2022

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coltivare le piante acquatiche


Coltivare le piante acquatiche non è particolarmente difficile e possiamo farlo sia in giardino sia in vaso sul terrazzo.

Nei giardini normalmente le piante acquatiche vengono utilizzate in presenza di laghetti ornamentali oppure di confini nei pressi di corsi d’acqua o bacini naturali. Sul terrazzo dovremo invece dotarci di una contenitore di grandi dimensioni, con almeno un diametro di 60 cm. Dovendo contenere una grande massa d’acqua, dovrà anche essere a tenuta stagna e realizzato con un materiale abbastanza resistente.

Dove coltivare le piante acquatiche

La botanica definisce “piante acquatiche” tutte quelle specie che vivono galleggiando sugli specchi d’acqua. Non hanno bisogno di terra e anzi richiedono bacini profondi almeno 60 cm.

Sono piante molto appariscenti e spesso producono fiori con colori molto brillanti. Le piante acquatiche più conosciute sono i Fiori di Loto e le Ninfee.

Gli ibridi di Fiori di Loto (Nelumbo) sono davvero molti e possiamo scegliere in una tavolozza di colori molto ampia che spazia dal bianco all’arancione, passando per tutte le sfumature del rosso. Le varietà più diffuse e resistenti al freddo sono la Nelumbo lutea che fiorisce in tarda primavera con grandi pelati bianchi o gialli, oppure la Nelumbo nucifera con petali rosa violacei.

La Ninfea (Nymphaea) è un’altra pianta acquatica molto conosciuta, sia per le sue ampie foglie sia per i fiori caratteristici. Accanto alla classico varietà con grandi fiori bianchi, possiamo scegliere tra molti ibridi che spaziano dal rosa al rosso, dal viola al giallo, all’arancione.

Tra le piante acquatiche meno conosciute segnaliamo il Biancospino d’acqua (Aponogeton distachyos) che da giugno a novembre produce lunghi steli con tanti fiorellini bianchi molto profumati.

Non confondiamo le “piante acquatiche” con quelle “paludose” e “ossigenanti”

In effetti il termine “piante acquatiche” è abbastanza generico e i botanici tendono a distinguere le famiglie di piante in base al loro comportamento. Hanno quindi individuato tre categorie di piante: le piante acquatiche vere e proprie, quelle paludose e quelle ossigenanti.

Le piante paludose non crescono in acqua e hanno bisogno di terra. Però hanno la particolarità di crescere bene anche in terreni paludosi, con la presenza di 10/30 cm d’acqua. Sono quindi adatte per una coltivazione ai bordi dei laghetti ornamentali. Tra le piante palustri con le fioriture più interessanti segnaliamo il Butomus umbellatus, detto anche Giunco fiorito, caratterizzato da grappoli di fiori bianchi e rosa molto profumati che spuntano sulla pianta in estate, negli stessi periodi fiorisce anche l’Anemopsis californica mentre la Caltha palustris con bei fiori di un giallo brillante fiorisce da aprile a giugno.

Inoltre molte piante “famose” hanno una varietà palustre, cioè adatta a vivere in condizioni di estrema umidità. È il caso della Calla palustris, del Myosotis palustris (Non ti scordar di me), dell’Hibiscus moscheutos o di molte varietà di Iris.

Anche le piante ossigenanti hanno bisogno di terra, ma richiedono profondità maggiori: dai 30 ai 50 cm di acqua. Più che per l’aspetto ornamentale sono apprezzate dai proprietari di laghetti perché contrastano la crescita di alghe indesiderate e migliorano l’ossigenazione dell’acqua, favorendo la sopravvivenza degli altri animali del laghetto. Tra le piante ossigenanti da fiore citiamo l’Hydrocharis morsus-ranae (detto Morso di rana) caratterizzato dalla produzione di molti piccoli fiori gialli e bianchi nella tarda estate. Pur non producendo fiori, sono molto interessanti da un punto di vista decorativo anche la Pistia stratiotes, detta Lattuga d’acqua, che sviluppa tanti cespi di foglie galleggianti e la Salvinia natans, detta Erba di pesce per le strane foglie con disegni particolari.

Come curare le piante acquatiche

Come abbiamo visto ci sono molte differenze tra varie famiglie di piante acquatiche e ovviamente ognuna ha caratteristiche ed esigenze differenti.

Alcune crescono all’interno di vasi traforati che vengono posizionati a diverse profondità. Altre piante acquatiche crescono liberamente sul pelo dell’acqua senza necessità di aiuti o sostegni.

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