Possiamo coltivare la Lavanda (Lavandula angustifolia) perchè è una delle piante fiorite più amate e diffuse, grazie alla sua inconfondibile fragranza e alla bellezza del suo fogliame sempreverde. I fiori viola a forma di spighe, spuntano sulla pianta ininterrottamente tra maggio e luglio, mentre le foglioline grigio-verdi rimangono sulla pianta per tutto l'anno.

Il profumo della Lavanda, utilizzato da sempre in cosmesi e per profumare la biancheria, serve anche per scacciare le zanzare. I fiori e le foglie giovani della Lavanda, si possono utilizzare in cucina, per dare un aroma particolare a gelati, torte e liquori, mentre sotto forma di tisana o essenza, vanta proprietà antidepressive e rilassanti, aiuta la digestione e stimola la circolazione.

COLTIVARE LA LAVANDA: NON DIMENTICHIAMO LA POTATURA

Questo piccolo arbusto aromatico, durevole e a crescita lenta, resiste al caldo intenso, alla salsedine e allo smog e tollera temperature molto basse, fino a -15° C. Perfetto da collocare in giardino all'interno di aiuole o roccaglie, può essere coltivato anche in vaso, purché profondo e dotato di foro per il drenaggio. La posizione ideale è in pieno sole, dove fiorisce rigogliosa, ma cresce bene anche in mezz'ombra luminosa.

La Lavanda non richiede irrigazioni abbondanti né frequenti, in quanto soffre l'umidità e i ristagni idrici. In giardino è sufficiente bagnarla in primavera-estate nei periodi siccitosi, mentre gli esemplari in vaso vanno irrigati solo quando il terriccio è asciutto.

La Lavanda si adatta a tutti i suoli, anche poveri e sassosi, purché ben drenati. Come già accennato, si tratta di una pianta molto rustica, quindi non è indispensabile, ma risulta gradito un apporto di concime organico in pellet o concime universale a lenta cessione, in autunno e in primavera.

Molto importante invece è la potatura, perché se si lascia invecchiare il legno del fusto non si otterranno più i fiori. Dopo la fioritura si deve provvedere ad accorcia la vegetazione, al fine di stimolare nuovi germogli che daranno i fiori l’anno successivo.